Lavoratori Tk-Ast (foto U24)

Sono 2.344 i dipendenti in organico al gruppo Ast di Terni, cioè 328 in meno di quelli contati lo scorso 30 giugno. I dati sono emersi nel corso dell’incontro tra le rsu e il responsabile del personale, Arturo Ferrucci, che si è accomodato al tavolo con i rappresentanti dei lavoratori per fare il punto sullo stato della fabbrica a seguito dell’accordo siglato tra azienda e sindacati il 3 dicembre scorso, a margine di una vertenza tanto lunga quanto estenuante e complessa.

Organico gruppo Ast Buona parte degli oltre 300 dipendenti che hanno lasciato gli stabilimenti rientrano nell’operazione di esubero volontario, ma dai numeri messi sul tavolo ieri si apprende che gli operai in organico al gruppo Ast sono scesi sotto la quota dei 1.500, precisamente 1.472, mentre gli impiegati sotto quella dei 500, cioè 484.

LA VERTENZA AST

Organico indotto Giovedì dopo l’allarme sui primi licenziamenti e la qualità degli appaltatori lanciato dal coordinamento delle rsu e rsa dell’indotto, si è tentato anche di fare il punto sull’organico delle aziende esterne che orbitano intorno al polo siderurgico. Un dato certo non c’è specie ora che, per fronteggiare il taglio del 20% sul fatturabile comunicato da Thyssen Krupp, molti piccoli imprenditori hanno richiesto l’attivazione di ammortizzatori sociali e non rinnovato contratti in scadenza. Tuttavia, considerando soltanto le aziende che operano direttamente in Ast, anche saltuariamente, l’ordine di grandezza dovrebbe aggirarsi tra 600 e 800 unità.

LA STORIA DI AST IN UN MINUTO

Riorganizzazione Nell’incontro con Ferrucci, però, le rsu hanno fatto anche il punto sulla riorganizzazione del lavoro. Al tavolo, i vertici dell’azienda hanno dettaglio le linee generali, ma nel merito di ogni singolo reparto si entrerà nei prossimi giorni attraverso una serie di incontri previsti dal 22 gennaio al 4 febbraio. In ogni caso, il riassetto interno prevederebbe il trasferimento di circa 40 dipendenti dall’area a caldo a quella freddo, con una contrazione dei turni settimanali nel reparto Lac (treno a caldo) che passerebbero da 21 a 15.

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