Lavoratori Tk-Ast (foto archivio U24)

Mercoledì pomeriggio l’acciaieria e giovedì mattina aree servizi e tecnica. Proseguono a ritmo serrato gli incontri tra la dirigenza Tk-Ast e le rsu per che stanno, come si afferma da ambienti sindacali, «leggendo il menù» di un pasto, quello della trattativa, ancora tutto da discutere.

LA VERTENZA AST

Il 5/2 tavolo con ad Morselli I confronti sulla riorganizzazione del sito siderurgico, infatti, proseguiranno fino al 4 febbraio, da sfogliare quindi ci sono ancora alcune pagine, dopodiché il giorno seguente l’amministratore delegato Lucia Morselli si accomoderà di fronte ai segretari sindacali, che nei giorni scorsi hanno richiesto l’incontro per conoscere il trend di bilancio dell’esercizio in corso, volumi produttivi e obiettivi, ma anche affrontare l’emorragia che sta lacerando l’indotto di Tk-Ast, che ha già contato licenziamenti (Ise e Sies) e chiusure (Sies).

LA STORIA DI AST IN UN MINUTO

Riorganizzazione acciaieria Intanto da viale Brin si continuano a diramare i contenuti delle comunicazioni messe nelle ultime 24 ore sul tavolo delle rsu, dopo quelle su produzioni a freddo inox-titanio e laminazioni a caldo. Ad esempio sull’acciaieria l’intenzione è «di far operare una linea dell’area Acc su 21 turni settimanali e l’altra su 15 turni settimanali, con un organico complessivo di 311 lavoratori, rispetto al quale si registrano 27 unità in più rispetto. Nello specifico, le colata continua 3 e 7 presenteranno un’unità in meno rispettivamente ai 15 e ai 21 turni settimanali, mentre nella Logistica si registrerà un muratore in meno, questo per adeguare il numero dei muratori a quelli della Colata Continua 3. I gruisti potranno usufruire delle pause svolgendo in quei periodi – a terra – l’attività di muratore, i forni 4 e 5 saranno armati con 3 unità a turno e sono previsti supporto e intercambiabilità fra le unità qualora si renda necessario per particolari fasi operative dei due forni».

Riorganizzazione area servizi e tecnica Rispetto all’incontro di giovedì mattina è emerso che «per l’area servizi, l’organico dell’Aus-Off sarà pari alla forza occupata e che la distribuzione fluidi, la centrale termica, la distribuzione energia elettrica e i servizi tecnologici non subiranno variazioni di organico. Per quanto riguarda l’area recnica si conferma l’impiego di 14 unità per la divisione vigili del fuoco, mentre per il magazzino il personale che opera su 21 turni settimanali sarà trasferito in vigilanza per coprire il servizio in caso di assenza del personale del magazzino. Per tutte le attività di magazzino è previsto l’impiego di 16 unità».

Parlmentari Pd chiedono audizione a ministro Guidi e ad Morselli Nel pomeriggio di giovedì i senatori umbri del Pd hanno inviato una lettera al presidente della Commissione industria, Massimo Mucchetti, per chiedere di poter audire il ministro Federica Guidi ed eventualmente a seguire l’amministratrice delegata di Ast-Tk Lucia Morselli, al fine di consentire al Parlamento di essere messo al corrente dell’applicazione del piano industriale e dei suoi effetti. A parlare, anche a nome di Valeria Cardinali, Nadia Ginetti e Miguel Gotor, è il senatore Gianluca Rossi: «Se si deve riaprire un dibattito sulla produzione della laminazione a caldo e sull’intera vicenda inerente l’indotto Ast, in ragione del fatto che fanno questi ultimi rientrano nel piano industriale discusso al Mise, è bene che il Parlamento sia coinvolto. Inoltre – prosegue il senatore – proprio qui al Senato abbiamo approvato a larga maggioranza una mozione che impegnava il governo a monitorare le vicende di Ast-Tk di Terni e quindi, rilevata la sensibilità verso il tema, questa potrebbe essere una sede naturale di discussione». Anche i parlamentari Pd umbri attendono la conclusione degli incontri tra rsu e dirigenza aziendale sulla riorganizzazione.

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