di M. To.
Ormai la tensione, tra la direzione di Ast e i lavoratori, non si taglia più nemmeno con il coltello. Ci vuole una motosega. E l’incontro che si è svolto giovedì non ha certo agevolato la pratica.
La fermata Sarà più lunga del previsto, per cominciare, la fermata estiva, che pure era stata comunicata ai sindacati solo il 27 giugno scorso: «Le motivazioni aziendali – dice la Rsu – si basano su due aspetti, da una parte un calo di ordini e dall’altra, nell’ottica della riduzione costi, la scelta di non produrre evitando di mettere materiale finito in magazzino».
La ‘cassa’ Nel corso della riunione, però, «l’azienda ha affermato inoltre la volontà di non riconoscere, da questo momento in avanti, l’accordo tra le parti riguardanti la gestione della Cassa integrazione ordinaria». E questo, ovviamente, ha provocato la reazione dei sindacalisti, che parlano di «inaffidabilità e inadeguatezza della direzione nel gestire lo stabilimento».
Le assemblee Nella giornata di giovedì si conclude il ciclo di assemblee programmate dopo la presentazione del piano industriale da parte di ThyssenKrupp e venerdì «si farà la sintesi e si definiranno e proclameranno – anuncia la Rsu – ultcriori iniziative di mobilitazione, dove si terra conto anche di quest’ultima inaccettabile e grave azione unilaterale messa in campo dalla direzione».
Gli incontri I sindacati ternani e regionali, intanto, stringono i tempi. Dopo l’incontro con le istituzioni locali, infatti, continua quello che viene definito «il lavoro di costruzione di un fronte comune sulla vertenza Ast».
I pericoli Tra venerdì e lunedì sono stati organizzati tre incontri nei quali si cercherà di individuare un «percorso comune contro il piano di ThyssenKrupp, che sancirebbe in maniera inaccettabile la deindustrializzazione di Terni e della Regione dell’Umbria, con un impatto occupazionale di oltre 1000 unità. Inoltre, si metterebbe in discussione un’eccellenza (la produzione di acciai speciali) che costituisce un punto di riferimento fondamentale per uscire dalla crisi che il nostro Paese sta attraversando».
IL RITORNO DI AST IN THYSSENKRUPP
Il programma Il primo incontro in programma è quello con deputati ed europarlamentari e si terrà venerdì, alle 16.30 alla Camera del lavoro. Sabato alle 9.30, sempre in Cgil, sarà la volta dei senatori e lunedì, alle ore 9.30, Cgil, Cisl e Uil hanno invitato a confrontarsi le associazioni delle imprese. A tutti gli incontri parteciperanno i segretari generali regionali Mario Bravi, Ulderico Sbarra e Claudio Bendini oltre alle strutture territoriali e di categoria.
Agea L’europarlamentare del Movimento5 Stelle Laura Agea, intanto, ha presentato un’interrogazione nella quale chiede «che la Commissione europea intervenga immediatamente al fine di impedire l’opera di smantellamento delle acciaierie umbre. La Commissione faccia sentire la sua voce affinché la ristrutturazione dell’azienda non passi attraverso il depotenziamento del sito e la perdita di posti di lavoro L’Europa dimostri che vuole veramente la crescita e lo sviluppo di tutti i Paesi membri. Non è possibile che l’Antitrust – che dovrebbe garantire concorrenza e correttezza – si muova solo quando c’è da difendere gli interessi della Germania e se ne lavi le mani quando invece di mezzo c’è l’Italia».
