Tk-Ast

«La riorganizzazione di Tk-Ast soddisfa pienamente la sicurezza sul lavoro e come azienda respingiamo con sdegno, giudicandole gravi, le accusa delle Rsu su un presunto ricatto relativo alla mancata da firma della parte sindacale sui Documenti di valutazione dei rischi (Dvr), su cui si riserviamo azioni di tutela».

LA VERTENZA AST

Riorganizzazione e sicurezza Sono sempre più tesi i rapporti fra i rappresentanti dei lavoratori e i vertici del sito siderurgico ternano che, all’indomani della mancata formalizzazione di una serie di Dvr, che vanno dal rischio biologico fino alle vibrazioni, replicano all‘intervento delle Rsu: «Respingiamo con forza tutte le criticità rilevate relativamente alla sicurezza e ribadiamo che la sicurezza del lavoro rappresenta una priorità assoluta per la società, pienamente soddisfatta dalla nuova organizzazione aziendale».

LA VICENDA DI AST IN UN MINUTO

Tk-Ast: «Tutti devono collaborare» Rispetto ai Dvr si legge: «Tali certificazioni sono parte integrante degli obiettivi stabiliti nel contratto integrativo aziendale, sottoscritto al Mise il 3 dicembre e successivamente – rafforzano – approvato dal referendum dei lavoratori, come azienda stiamo operando per dare piena attuazione alle intese sottoscritte e invitiamo tutte le parti a collaborare al rispetto degli accordi».

Clima incandescente E poi: «Prendiamo atto con sdegno delle accuse avanzate dalle Rsu relativamente a un presunto “ricatto“ circa le possibili conseguenze legate alla mancata firma dei Dvr da parte sindacale, giudica gravi e infondate queste affermazioni respingendole totalmente e riservandosi di tutelarsi in tutte le opportune sedi competenti». La stoccata finale è sui volumi di marzo per i quali le Rsu hanno lamentato la mancata comunicazione da parte dell’azienda: «Ast ricorda che la riunione convocata il 27 febbraio sul piano di produzione, a causa dell’’indisponibilità di alcuni dei partecipanti, è stata aggiornata ai primi giorni di marzo».

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