Tk-Ast (foto F.Troccoli)

di C. F.
Twitter @chilodice

Dall’ufficio del personale via anche la dottoressa Rossana Buglioni. Questa l’ultima mossa compiuta dalla direzione aziendale di Tk-Ast che martedì ha comunicato ufficialmente a Rsu e quadri del sito siderurgico il trasferimento ad altre attività della dottoressa Buglioni che, dopo la sospensione di Arturo Ferrucci, indagato nell’inchiesta Do ut Des, ha retto ad interim l’incarico, recentemente affidato Francesco Perciavalle, nominato nuovo responsabile del personale.

LA VERTENZA AST

Buglioni trasferita alla qualità La dottoressa Buglioni, dopo 25 anni di attività, viene destinata ad altre funzioni (qualità) nell’ambito di uno schema evidentemente di rinnovamento complessivo che sta interessando anche i vertici dell’azienda. A sollecitare la riorganizzazione degli apicali erano state anche le due inchieste della magistratura, oltre Do ut des anche Acciaio d’oro, ma la preoccupazione tra le organizzazioni, già alle prese con relazioni sindacali e industriali non agevoli, cresce.

LA VICENDA AST IN UN MINUTO

Ufficio del personale alleggerito Ad esempio non è chiaro chi prenderà il posto della Buglioni, anche se dall’organigramma inviato a tutti i quadri aziendali sembrerebbe non essere più prevista la posizione, le funzioni relative sarebbero state affidate al responsabile del personale Perciavalle ma anche a due impiegati. Per i sindacati, però, viene meno un interlocutore intermedio con Perciavalle, manager di cui la direzione aziendale non avrebbe mai comunicato l’avvenuta nomina alle segreterie provinciali, che difficilmente potrà assicurare un confronto continuo ai rappresentati dei lavoratori.

Timori relazioni sindacali La convocazione al Mise richiesta attraverso le segreterie nazionali non è ancora arrivata, mentre la qualità delle relazioni sindacali e industriali resta al centro delle preoccupazioni. La direzione aziendale ormai da settimane incontra solo la Rsu, comunque costretta a rivolgersi ad Asl e Ispettorato del lavoro per questioni su sicurezza, ambiente e rispetto dei contratti, peggio va alle segreterie provinciali che continuano a lamentare l’isolamento a cui, hanno sempre detto, li avrebbero relegati i manager di viale Brin. In questo senso, lo schema seguito in questa fase dai manager di Tk-Ast, olte ad archiviare la storia delle relazioni sindacali del sito siderurgico, appare ancora tutto da decifrare anche alla luce della vendita di Vdm e allo spettro della cessione tornato a far capolino su Terni.

Rsu bocciano confronto su acciaieria In queste ore la Rsu è tornata a bocciare i confronti con l’azienda, l’ultimo dei quali ha riguardato il reparto acciaieria: «Dalla discussione, rispetto a nostre specifiche questioni evidenziate in merito a carenza di rimpiazzi, monte ore straordinari, stesura di nuove pratiche operative per alcune specifiche mansioni e problemi generali di sicurezza per l’intero reparto è emerso quanto segue. Nonostante alcuni impegni presi da parte dell’azienda in materia di ambiente e sicurezza, valutano complessivamente non positivo il nuovo processo organizzativo del reparto acciaieria perché – scrivono – registriamo ritardi nella risoluzione di problematiche di sicurezza già denunciate, riteniamo tale assetto organizzativo non sufficientemente dimensionato nel poter garantire almeno 1 milione di tonnellate, riteniamo che l’ azienda, per un reparto così strategico e fondamentale per l’intero sito con tutte le sue criticità dal punto di vista ambientale e di sicurezza, dopo il pesante ridimensionamento avvenuto con l’applicazione del piano aziendale, debba prontamente affrontare e risolvere tutte le problematiche di sicurezza sollevate dalla delegazione »sindacale. E poi: «In seguito a una nostra specifica richiesta, registriamo l’indisponibilità da parte della direzione aziendale a dare sostanza attraverso uno specifico verbale di riunione degli impegni da loro stessi assunti in forma verbale. In questo senso verificheremo se l’azienda manterrà gli impegni assunti al tavolo, diversamente ci vedremo costretti a intraprendere tutte quelle iniziative necessarie a tutelare i lavoratori».