di Marta Rosati
‘Toni aspri’, ‘clima caldo’, ‘fatto gravissimo’. Sono queste le espressioni più ricorrenti tra gli interventi dei sindacalisti. I rappresentanti delle varie sigle di categoria sono impegnati, seppure possa sembrare strano, in una battaglia per il semplice rispetto di regole e normative vigenti in materia di appalti. Una nuova società di vigilanza subentrerà a quella che per molti anni ha prestato servizio nello stabilimento di viale Brin. I sindacati hanno avviato la «lecita procedura di passaggio del personale, così come previsto dalla clausola sociale del Ccnl». Sicuritalia, il nuovo soggetto atteso a vigilare su Ast, si sta opponendo. Il rischio è che i lavoratori ternani siano sostituiti da altri provenienti da realtà diverse. La questione finirà sul tavolo del Prefetto.
IN DISCUSSIONE NON SOLO I 28 LAVORATORI, MA L’INTERO SISTEMA APPALTI: LATTANZI SPIEGA PERCHÉ
Cesar group Il 21 luglio scorso è stato comunicato dai vertici aziendali il termine ultimo dei rapporti tra Ast e Cesar group alla fine del mese, quindi domani venerdì 31 luglio, all’uscita dall’ultimo turno di giornata (a mezza notte) e il giorno successivo hanno richiesto a Sicuritalia di assumere il personale attualmente impiegato nello stabilimento siderurgico. «Ora – dice Matteo Lattanzi della Cgil toccando le corde sensibili – immaginate per un attimo di essere al posto dei vigilantes Cesar group e di uscire dallo stabilimento timbrando l’ultimo cartellino della vostra storia lavorativa e di incrociare nuovo personale che entra a darvi il cambio: è grottesco; tanto più – aggiunge – se si pensa che nell’ultimo anno, causa disagi nel periodo vertenza, questi lavoratori sono stati sottoposti a turnazioni devastanti avendo anche qualche difficoltà nella riscossione degli stipendi».
Sicuritalia All’avvio della procedura per permettere l’assorbimento dell’attuale personale in seno alla nuova società, Sicuritalia ha risposto picche: ha inviato una lettera ai sindacati in cui è scritto molto chiaramente che la richiesta non può essere accolta, giustificando con motivazioni che gli stessi rappresentanti delle organizzazioni sindacali definiscono «pretestuose e insufficienti». Tra le questioni contestate, il ritardo nell’avvio della procedura, avvenuto a meno di 24 ore dalla comunicazione di fine rapporto Ast-Cesar group e la tutela di cassintegrati alle dipendenze Sicuritalia, di quali Lattanzi sottolinea non possano esistere alla luce di un contratto di solidarietà, quale sarebbe quello in essere.
Sindacati sul piede di guerra I nodi della questione sono essenzialmente due a questo punto. Da una parte i sindacati sono pronti a dare battaglia per il rispetto delle norme a supporto del sistema appalti, in questo caso «messo totalmente in discussione» come ha detto più volte Desirée Marchetti in conferenza stampa. Dall’altro lato sono furiosi per l’assordante silenzio perpetrato dalla Tk-Ast in questa circostanza: «I toni si inaspriscono, è inevitabile, – afferma Angelo Manzotti della Cisl – l’appalto Cesar è durato anni e questi professionisti hanno sempre garantito la sicurezza necessaria allo stabilimento. Se in passato ci sono state frizioni tra i vertici aziendali e quelli Cesar, non possono rimetterci i lavoratori». Più duro e senza peli sulla lingua Di Antonio, della stessa sigla sindacale: «Perché Ast non viene allo scoperto e non tutela il personale? Cosa hanno fatto di male questi lavoratori per non meritare una lettera alla Sicuritalia da parte dell’azienda?». Peraltro i sindacati non starebbero chiedendo nulla di diverso da quanto spetta di diritto ai vigilantes in questione: «I contratti nazionali esistono – ha detto Massimiliano Ferrante della Uil – vanno rispettati!».
Prefettura Ruolo fondamentale quello del prefetto «che – sottolinea Lattanzi – ha un peso significativo in questa questione anche per quanto gli viene riconosciuto dal legislatore (sono le prefetture a rilasciare licenze di esercizio alle società di vigilanza), Bellesini ci sta supportando in questa partita – prosegue -, ha convocato un incontro per venerdì 31 luglio a palazzo Bazzani. Speriamo sia presente Sicuritalia così come ci auguriamo un confronto con Ast, principale stazione appaltante del territorio, che tipo di politiche ha scelto di intraprendere in merito al sistema appalti».
Twitter @martarosati28
