Marini e Di Girolamo (foto Marta Rosati)

Ricollocazione dei 258 lavoratori dell’indotto rimasti senza occupazione. E al vaglio gli interventi ambientali ed energetici per i quali sono pronti circa 5 milioni. Questo il cuore della prima verifica del 3 dicembre andata in scena giovedì pomeriggio a palazzo Gazzoli tra Regione, Comune di Terni e sindacati.

LA VERTENZA AST

Indotto Tk-Ast  ha perso 258 lavoratori Particolare attenzione è stata riservata ai percorsi di riconversione lavorativa dei 258 operai dell’indotto che al 31 gennaio 2015, come rilevato dal censimento compiuto, sono rimasti esclusi dai processi produttivi. Per loro si conta di reperire 1.7 milioni di euro, di cui 500 mila euro provenienti da fondi regionali e i restanti dal fondo nazionale, che saranno destinati alla definizione di attività di formazione utili a ricollocare la significativa quota di lavoratori sul mercato del lavoro.

Circa 1.7 mln per ricollocazione In questo senso i sindacati chiedono di mettere in moto le misure soltanto dopo aver compiuto un’attenta analisi del fabbisogno territoriale, attraverso un confronto con le rappresentanze datoriali della Conca, così da utilizzare al meglio le risorse ed evitare di imboccare strade sbagliate. Al lavoro si è già messo da tempo l’assessore regionale allo sviluppo economico, Vincenzo Riommi, che nei prossimi giorni fornirà ai sindacati una scheda specifica a cui seguirà un confronto utile a illustrare in maniera dettagliata le azioni e raccogliere le indicazioni del caso.

LA STORIA DI AST IN UN MINUTO

Interventi ambientali Sul fronte degli interventi ambientali ed energetici, la presidente Catiuscia Marini ha spiegato che la Regione ha già svolto una prima ricognizione insieme ai tecnici dell’Ast e che a stretto giro sono attesi confronti anche con Arpa per entrare nel merito dei progetti che dovranno essere avviati per sanare una variegata serie di criticità ambientali, a cominciare dalla discarica di Tk-Ast. A disposizione in questo senso restano circa 5 milioni.

Infastrutture Il sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo ha invece illustrato i dettagli della bretella Prisciano-San Carlo e del progetto Civiter, partner qui è anche la Regione Lazio, oltre a quella dell’Umbria, per accelerare il completamento della Terni-Civitavecchia. L’obiettivo è sbloccare 8 cantieri, anche in considerazione del primo ok incassato dal Cipe per i restanti 12 chilometri.

Sindacati Tk-Ast Dal canto loro le organizzazioni sindacali sono tornate a ribadire la necessità di proseguire i confronti con le istituzioni e management Tk-Ast così da poter arrivare alla verifica ministeriale con un quadro informativo quanto più definito, ma soprattutto accertare il livello di raggiungimento degli obiettivi assunti dalle parti il 3 dicembre scorso al Mise. Rispetto all’inchiesta Do ut des della procura di Terni, i rappresentanti dei lavoratori si sono detti fiduciosi sull’operato della magistratura, ritenendo fondamentale il percorso di acquisizione delle dovute e corrette informazioni, al fine di poter tutelare i lavoratori che ogni giorno svolgono con operosità responsabilità ed onestà il proprio lavoro per al fine di ritagliare un futuro al sito Ternano.

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