di M. To.
Assemblea aperta, martedì mattina per il personale del polo di mantenimento delle armi leggere (la ex fabbrica d’armi), per protestare contro il taglio di circa 100 addetti. Il 20% del totale.
I tagli La riduzione, rispetto all’attuale pianta organica, denunciano i sindacati di categoria, «è in completa contraddizione sia con il dettato del decreto legislativo di riordino delle forze Armate, sia con le affermazioni del ministro della difesa, Roberta Pinotti» che, peraltro, quando fece visita – allora era soltanto sottosegretario – alla fabbrica d’armi, aveva promesso il proprio impegno.
LE PROMESSE DEL MINISTRO PINOTTI
«Scaricabarile» L’atteggiamento che, invece, viene registrato, secondo i sindacati, è di un «completo disinteresse da parte dei vertici delle forze armate rispetto alle sorti dei propri enti, in particolare di quelli dell’area tecnico industriale e della logistica, mettendo in atto il solito ‘scaricabarile’, accampando le consuete responsabilità della politica ed appellandosi addirittura all’intervento delle forze sindacali».
Il rinvio La richiesta che era stata fatta, ai sindacati nazionali, era stata – intanto – di «impegnarsi ad ottenere il differimento del riordino del Pmal di Terni dal 30 giugno al 31 dicembre, in modo da progettare, insieme agli altri enti interessati, un piano di riduzione delle piante organiche omogeneo e coerente tra tutti i poli dell’area logistica, in grado di riequilibrare le dotazioni organiche regionali». Ma non solo.
La proposta Da Terni, infatti, era partita una «proposta di riorganizzazione, condivisa dalla direzione e dallo stesso comando logistico dell’esercito, che rappresenta l’unica ipotesi credibile in grado di rispondere agli attuali e futuri compiti funzionali di supporto logistico alle forze armate e agli altri corpi armati dello Stato». E i sindacati locali chiedono che sia presa in considerazione.
Il vertice Martedì mattina queste richieste saranno oggetto di un incontro tra i sindacati nazionali e l’attuale sottosegretario, Domenico Rossi: «L’assemblea che terremo a Terni – spiega Giorgio Lucci, della Cgil Fp – e alla quale abbiamo invitato anche le istituzioni e i parlamentari locali, vuole essere l’occasione per ribadire con forza le nostre istanze». L’appuntamento è per le 10,30, nel parcheggio lungo viale Brin.
