di Marco Torricelli
Nessun rinvio. «Outokumpu dovrà rispettare i tempi stabiliti per la cessione dell’Ast». A dirlo è il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, che nella mattinata di sabato ha arroventato il telefono, per consultare tutti i soggetti – la presidenza del consiglio in primis – che stanno lavorando all’operazione.
L’allarme L’annuncio di un possibile rinvio aveva provocato grande agitazione, soprattutto perché la fonte, l’agenzia di stampa Reuters, è di quelle da prendere sul serio: «Secondo una fonte a conoscenza della situazione – si leggeva nel ‘lancio’ della Reuters – la Commissione europea recentemente ha concesso a Outokumpu la possibilità di completare la cessione di Ast entro il primo trimestre 2014».
La smentita Niente di tutto questo: «Ho voluto verificare di persona lo stato delle cose – spiega il sindaco – e posso affermare con assoluta certezza che la Commissione europea non ha concesso alcuna proroga ad Outokumpu», che aveva peraltro confermato, di recente, che la cessione sarebbe avvenuta entro la fine dell’anno. Il sindaco è categorico: «Tutte le informazioni che ho raccolto indicano con chiarezza che la Commissione europea, il Monitoring trustee e la stessa Outokumpu concordano sulla necessità di una conclusione del processo di cessione di Ast entro la fine del 2013». Cosa sulla quale si era espresso nei giorni scorsi, proprio a Terni, il sottosegretario Claudio De Vincenti.
Letta La vicenda, peraltro, era stata oggetto di un ‘faccia a faccia’ tra il premier, Enrico Letta e il commissario europeo Joaquin Almunia, con il presidente del consiglio che aveva sollecitato ad «individuare un acquirente che possa offrire una soluzione valida e che favorisca la competitività dell’azienda», incassando l’impegno di Almunia, che aveva anche garantito il rispetto dei tempi stabiliti. Cosa che il commissario europeo aveva già assicurato, a luglio, allo stesso Di Girolamo, alla presidente della Regione e a quello della Provincia, rispondendo alla lettera, con una richiesta pressante, che gli avevano inviato.
Dicembre In quell’incontro, dice Leopoldo Di Girolamo, «il presidente Letta era stato chiaro, indicando la scadenza concordata tra la Commissione europea ed Outokumpu (la fine del 2013; ndr) come non prorogabile e aveva ribadito che l’Italia non avrebbe accettato rinvii. Il commissario Almunia si era detto d’accordo e la situazione non è mutata. L’Ast sarà ceduta entro quel termine». Resta da capire a chi e a quali condizioni.
