di M.T.
Tutti d’accordo. Il parco eolico, sul monte Peglia non deve sorgere. Il consiglio provinciale di Terni, all’unanimità, un ordine del giorno proposto da Andrea Sacripanti (Pdl) e relativo al progetto predisposto da un’azienda bapoletana.
Il progetto La Innova Wind di Napoli aveva presentato, a luglio dello scorso anno, un’istanza per il rilascio dell’autorizzazione unica per la realizzazione di un parco eolico sul Monte Peglia: una centrale eolica in località Poggio della Cavallaccia, con otto aereogeneratori (tre nel territorio comunale di Parrano e cinque in quello San Venanzo, per una potenza complessiva di 18,4 MegaWatt; oltre ad una centrale eolica in località La Montagna, nel Comune di San Venanzo con dieci aereogeneratori, per una potenza complessiva di 23 MegaWatt. Gli aereogeneratori sono alti 150 metri e per entrambe le centrali erano previste fondazioni, strade di accesso, e opere di connessione alla rete elettrica nazionale. Ma il progetto appare destinato a restare sulla carta.
Il testo «Riconosciamo il valore sociale ed economico di nuove tecnologie che consentano la produzione di energia da fonti rinnovabili – dice il testo dell’ordine del giorno approvato lunedì – ma che, al tempo stesso, siano in grado di preservare l’integrità paesaggistica e ambientale delle aree interessate». In pratica, il progetto in questione metterebbe a repentaglio «i valori paesaggistici della zona, l’impatto visivo e acustico delle pale, la notevole viabilità di servizio, la palese incompatibilità tra questi impianti e le strutture ricettive rurali che hanno scommesso su caratteri ambientali ritenuti inviolabili, investendo risorse e creando economie».
Contrari Contro il progetto si erano già espressi i sindaci dell’Alto orvietano, che avevano evidenziato l’incongruità tra il progetto e i valori paesaggistici della zona, l’impatto visivo e acustico delle pale; mentre un altro «no» era venuto dalla Confederazione italiana agricoltori di Orvieto, il cui presidente, Giampiero Rosati, aveva parlato di possibile stravolgimento dei «principi della sostenibilità economica e di quella ambientale», chiedendo di impedire «la realizzazione di ‘questo’ impianto eolico sul monte Peglia» e di promuovere un confronto istituzionale per discutere come favorire la produzione di energia e da quali fonti rinnovabili nel nostro territorio».
Il relatore «L’approvazione dell’ordine del giorno – dice Andrea Sacripanti – rappresenta un forte segnale politico anche in rapporto al confronto che si aprirà in Regione e ribadisce con forza la necessità di salvaguardare il valore paesaggistico e ambientale di aree di pregio che non possono essere sottoposto solo a speculazioni».

Senza contare il comitato nato per sostenere la campagna contro questo scempio http://www.tutelamontepeglia.org/index.php?option=com_content&view=featured&Itemid=101