Le acciaierie di Terni

di Marco Torricelli

La precisazione è importante. Intanto perché conferma che la ricostruzione, fatta da Umbria24, è corretta: c’è stata una gara di appalto per i lavori di pulizia industriale all’interno della Tk-Ast. La Rigato di Venezia ha perso e la Iosa di Terni ha vinto, annunciando poi che avrebbe dimezzato il personale utilizzato. Sabato mattina i badge di 12 operai sono stati bloccati ed è stato impedito loro di recarsi al lavoro, provocando uno sciopero.

«Non siamo stati noi» La Rigato di Venezia «precisa di non essere l’autrice del blocco dei badge dei lavoratori». Ma dice anche un’altra cosa importante e, per certi aspetti, inquietante: il blocco «è stato posto in essere autonomamente ed unilateralmente dall’Ast, committente per i lavori all’interno del cantiere di Terni, senza previamente avvertire (la Rigato; ndr) e senza allo stato spiegarne le ragioni effettive».

La ricostruzione In concreto, prosegue la Rigato, «la società non avrebbe neanche potuto bloccare i badge dei lavoratori, posto che non ne è la titolare, né ne ha la gestione. L’effettiva realtà della vicenda – spiega l’azienda veneziana – è quella riferita nel quotidiano».

La sintesi In sostanza la Rigato dice di essersi trovata di fronte al fatto compiuto – il blocco dei badge di lavoratori che sono ancora alle sue dipendenze e che avrebbero dovuto svolgere mansioni per un appalto che, fino al 31 dicembre, è ancora suo – senza esserne informata. Come pure nessuna comunicazione è stata fatta ai sindacati. A commettere ‘l’errore’, sembra di capire, sarebbe stata l’Ast. Alla quale, adesso, passa la parola.