Ivano Emili. presidente di Casartigiani

di M.T.

Un centinaio di associati, con l’obiettivo dichiarato di «raddoppiarli in un arco di tempo relativamente breve». Si chiama CasArtigiani, è una nuova associazione di categoria che, da martedì è, ufficialmente – ma prima di presentarsi ha fatto in modo di assicurarsi una buona base associativa – presente anche in provincia di Terni.

«Diversi dagli altri» L’idea è nata dal fatto che «molti artigiani non risultano iscritti a nessuna associazione ed è a loro che vogliamo rivolgerci – dice il presidente, Ivano Emili – perché noi non vogliamo certo fare la guerra delle tessere con le altre associazioni». Anche perché, specifica, «noi siamo diversi dagli altri, intanto per la nostra effettiva autonomia ed indipendenza dal sistema politico e partitico, ma anche per il tipo di supporto che vogliamo offrire agli associati».

«Iniziative concrete» Soprattutto, spiega il presidente, «più che pensare ai servizi, che sono in molti ad offrire, noi vogliamo mettere in campo concrete iniziative di supporto, sul piano legale e dell’assistenza sulla corretta applicazione delle normative». Perché, continua Emili, «CasArtigiani è fatta da persone che conoscono davvero i problemi con cui la categoria è costretta a confrontarsi e sa anche quali sono le strategie migliori per affrontarli».

‘Mano tesa’ A cominciare dall’iniziativa denominata ‘mano tesa’, che vuole offrire «un supporto serio ed immediato a quegli artigiani che sono nelle condizioni di maggiore disagio, molti dei quali vedono la propria impresa a serio rischio di sopravvivenza, ad esempio per i crediti che vantano, e non riescono a riscuotere, dalle amministrazioni pubbliche».

Primi contatti E proprio a questo proposito CasArtigiani ha già incassato il ‘riconoscimento’ degli assessori comunali Daniela Tedeschi e Marco Malatesta, che si sono detti pronti ad organizzare, subito, degli incontri operativi: «Per noi – sottolinea Ivano Emili – si tratta di un risultato importante, soprattutto perché ci permette di stringere contatti con il territorio provinciale, puntando a raggiungere gli stessi risultati che già ci caratterizzano a livello regionale e nazionale, soprattutto perché spesso i problemi non si risolvono a livello locale, ma è necessario proprio portarli ad un livello superiore».