di Marco Torricelli
«Soddisfatta, anche se ad una domanda non è stata data risposta». Adriana Galgano ha chiuso così il botta e risposta con il vice ministro allo sviluppo economico, Carlo Calenda, che venerdì mattina ha risposto, nell’aula della Camera dei deputati ad un’interpellanza che la stessa parlamentare aveva presentato per conoscere la posizione del governo sulla vicenda Ast.
Il vice ministro Carlo Calenda, che nel governo è ‘in quota’ a Scelta civica, di cui è vice presidente e ne è stato tra i fondatori – come pure di ‘Italia futura’ – rispondendo in aula all’interpellanza presentata dalla capogruppo del suo stesso partito, ha ricordato che «pochi hanno presentato ad Outokumpu delle offerte vincolanti» e che, per questo, la multinazionale finlandese «continua a trattare, anche con i rappresentanti di alcuni fondi di investimento».
Ast in difficoltà Ma il vice ministro ha detto anche un’altra cosa, peraltro più volte evidenziata dalle istituzioni locali e dai sindacati: «L’Ast è in difficoltà sul mercato proprio per il protrarsi dei tempi di cessione da parte di Outukumpu, che la mettono nella pratica impossibilità di organizzarsi». Anche per questo, ha spiegato Carlo Calenda, «il governo ha ricordato ad Outokumpu e alla Commissione europea che. oltre alla fatto che sarebbe preferibile una cessione ad un player europeo (Aperam e soci italiani rappresentano l’unica possibilità; ndr), non c’è più tempo da perdere».
La replica Adriana Galgano aveva anche chiesto di sapere se il governo avrebbe chiesto alla Commissione europea di assumere in prima persona l’incarico di portare a termine la cessione, nel caso in cui Outokumpu avesse dato l’impressione di voler allungare ancora i tempi. Ma su questo la risposta è mancata.
