di Massimo Colonna

«Se non arriveranno nuove assunzioni alcuni settori di produzione della Fabbrica d’Armi si bloccheranno». Questo il grido d’allarme che arriva dalla Uil Pubblica amministrazione che questa mattina in sede ha convocato una conferenza stampa in cui è intervenuto anche il segretario nazionale Sandro Colombi.

Età media alta Il Polo di Mantenimento Armi Leggere, l’ex fabbrica d’armi, rischia così di andare in difficoltà anche perchè l’età media dei dipendenti è molto alta e molti sono prossimi alla pensione. Senza un adeguato ricambio generazionale alcune funzioni del Polo, che fa manutenzione per armi leggere e corte di tutte le forze di polizia, potrebbero entrare in sofferenza.

Il ruolo dell’amministrazione «E’ una situazione – ha spiegato il segretario territoriale ternano della Uil Pa Guglielmo Bizzarri – che da tempo abbiamo portato all’attenzione dell’amministrazione comunale che ha il compito di relazionarsi con il ministero della difesa, sotto la cui gestione ricade il Pmal. Finora però non siamo arrivati ad una conclusione certa di questa storia e la situazione ogni giorno che passa si fa sempre più critica».

Le nuove assunzioni Secondo Colombi la soluzione a livello nazionale potrebbe essere trovata con nuove assunzioni tramite apprendistato. «Potrebbe essere una ipotesi, perché permetterebbe anche di accorciare i tempi di lavoro visto che altrimenti, con il concorso pubblico, i nuovi assunti non entrerebbero a regime prima di cinque o sei anni».

Twitter @tulhaidetto

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