Palazzo Montani Leoni

di Marco Torricelli

Di ufficiale, ovviamente, non c’è ancora niente. Ma il bilancio della fondazione Carit di Terni, approvato a metà aprile con un ‘avanzo di esercizio’ di quasi 8 milioni e 200 mila euro, ha subìto un ritocco.

Lo ‘spostamento’ Nessun cambiamento nel computo complessivo – il totale delle somme che compongono il bilancio, e che ammontano ad oltre 210 milioni, non si modifica – ma l’aggiustamento fatto ha una sua certa rilevanza, soprattutto perché conferma una volontà, da parte dell’istituto, di modificare l’atteggiamento nei confronti del territorio.

La ‘missione istituzionale’ Com’è noto, infatti, ogni anno la fondazione Carit destina dei fondi a quattro ‘settori rilevanti’ – la ricerca scientifica, la cultura, la formazione e la filantropia – e ad uno ‘ammesso’, come lo sviluppo locale. La novità riguarda proprio quest’ultimo, al quale sarebbe stata destinata, in fase di ‘ritocco’ – per il quale c’era stato, peraltro, un impegno informale in sede di approvazione del bilancio – una somma aggiuntiva e compresa tra i 4 e i 500 mila euro, stornata dal così detto ‘fondo di stabilizzazione’.

I fondi Resterebbero invariate, ovviamente la somme che saranno a disposizione per ‘ricerca scientifica e tecnologica’ – 434 mila euro – ‘arte, attività e beni culturali’ ed ‘educazione, formazione e istruzione’ – 800 mila euro ciascuna – e ‘volontariato, filantropia e beneficenza’: 843mila. Allo ‘sviluppo locale’, in virtù della nuova decisione, invece dei 350 mila euro previsti, dovrebbero arrivarne circa 800 mila, aprendo nuove ed interessanti opportunità.

Lo storno La somma che verrà messa a disposizione del territorio sarebbe stata stornata da quel ‘fondo di stabilizzazione’ nel quale si era deciso, provocando qualche commento sfavorevole, di far confluire un milione di euro, portando il totale a quasi 6 milioni e 400mila euro. La richiesta che era stata formulata parlava della opportunità di mostrarsi più propositivi e, invece di incrementare in maniera così vistosa un ‘fondo’ già abbastanza forte di suo, si sarebbe potuto pensare di mettere almeno una parte di quei soldi a disposizione di quello sviluppo locale che mostra davvero di averne bisogno. E così sarebbe avvenuto.

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