di F.T.
Cresce anche nella provincia di Terni il numero degli imprenditori stranieri, 2.090 alla fine del 2012, 4% in più rispetto al 2011. Di questi, 1.243 sono extracomunitari (+6%), di cui 225 provenienti dall’Albania, 154 dal Marocco e 96 dalla Cina. Oltre il 65,5% ha un età compresa tra i 30 e i 49 anni. Una crescita lenta ma costante, per una presenza che si è rafforzata negli anni della crisi.
Le etnie Stabile la ‘geografia’ dell’investimento. Gli imprenditori provenienti dall’Albania si ‘autoimpiegano’ per la maggior parte nelle costruzioni, quelli originari del Marocco preferiscono il commercio, così come i cinesi che hanno spazio anche nella ristorazione e nel servizi alla persona. Nella graduatoria dei comuni con principale presenza di imprenditori extracomunitari, dopo Terni (850) ci sono Orvieto (91), Narni (81) e Acquasparta (43). Nel dettaglio i dati della camera di commercio parlano anche di un’ascesa della componente straniera proveniente dal Bangladesh e dall’India, soprattutto nel commercio al dettaglio.
Il commento «L’avvio di un’impresa in Italia può rappresentare una scelta alternativa rispetto al lavoro dipendente – sottolinea il presidente della camera di commercio di Terni, Enrico Cipiccia – Un fenomeno che si riscontra a livello nazionale e che trova conferma anche nel nostro territorio, con una forte concentrazione dell’imprenditoria straniera in settori a basso livello tecnologico, dove non servono ingenti capitali per l’avviamento. In questo quadro diventa particolarmente importante formare le professionalità impiegate, anche in tema di sicurezza sul lavoro, contrastando l’improvvisazione».
