di Mas. Col.
Una raccolta di norme destinate a tutto il mondo del lavoro, subordinato e autonomo, che a partire dai prossimi giorni sarà al centro delle assemblee nei luoghi di lavoro e dei pensionati, per la consultazione straordinaria delle iscritte e degli iscritti alla Cgil. Il sindacato si muove con la presentazione della Carta dei diritti universali del Lavoro e del nuovo statuto delle lavoratrici e dei lavoratori, tramite un incontro organizzato venerdì mattina nelle sale dell’hotel Garden.
Legge di iniziativa popolare L’obiettivo è ambizioso: far diventare la Carta una legge d’iniziativa popolare per ridare dignità agli stessi lavoratori. «Il nuovo Statuto – riporta una nota sindacale – vuole innovare gli strumenti contrattuali preservando quei diritti fondamentali che devono essere riconosciuti ed estesi a tutti, senza distinzione, indipendentemente dalla tipologia lavorativa o contrattuale, perché inderogabili e universali. Diritti che vanno dal compenso equo e proporzionato alla libertà di espressione, dal diritto alla sicurezza al diritto al riposo, ma anche alle pari opportunità e alla formazione permanente, un aggiornamento costante di saperi e competenze».
La Sorrentino Alla presentazione della carta ha preso parte anche Vincenzo Sgalla, segretario generale Cgil Umbria e Serena Sorrentino, segretaria confederale della Cgil nazionale. «Si tratta di una iniziativa – ha spiegato la stessa Sorrentino – che si rivolge a tutte le tipologie di lavoratori e che vuole dare risposte in particolare ai giovani che si trovano in difficoltà nel rapporto con il mondo dell’occupazione. L’obiettivo è quello di pensare ad un lavoro qualificante e che non sia un lavoro qualsiasi, ma che punti alla qualità e alla crescita».
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