di F.T.

L’urlo delle tante imprese che non ce la fanno più si è alzato anche a Terni, con la mobilitazione promossa a livello nazionale da Rete Imprese Italia e raccolta dalle principali associazioni di categoria delle piccole e medie imprese: da Confartigianato Imprese a Confcommercio, fino a Confesercenti e Ance. Il lungo e rumoroso torpedone, composto dalle auto e dai mezzi da lavoro di tante aziende, è partito lunedì mattina da via del Centenario, fino a raggiungere il centro cittadino e la prefettura.

L’incontro con il prefetto I rappresentanti delle associazioni di categoria sono stati ricevuti dal prefetto Vittorio Saladino, a cui hanno consegnato simbolicamente le ‘chiavi delle attività’. Un gesto che sta a significare l’esasperazione di tanti piccoli e medi imprenditori. Colpa di un sistema opprimente fatto di burocrazia, fiscalità eccessiva, profonde carenze infrastrutturali e quotidiane difficoltà nell’accesso al  credito. Un contesto che si esprime anche nei numeri forniti da Unioncamere: nel 2012 hanno chiuso i battenti 500 imprese nella sola provincia di Terni. Dopo l’incontro con il rappresentante del Governo, la mobilitazione ha raggiunto la Camera di commercio dove si è tenuta un’assemblea degli stati generali delle piccole e medie imprese.

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