Il commissiario europeo Joaquin Almunia

di M.T.

La vice presidente del parlamento europeo, Roberta Angelilli, insieme a cinque europarlamentari del Ppe, eletti in Italia centrale – Alfredo Pallone, Afredo Antoniozzi, Paolo Bartolozzi, Potito Salatto e Marco Scurria – hanno inviato una lettera al commissario europeo per la concorrenza,  Joaquin Almunia, nella quale lo sollecitano ad intervenire per una sollecita soluzione della vicenda Ast.

La lettera Dopo aver ripercorso la storia recente della trattativa di cessione, gli europarlamentari di centro-destra ricordano ad Almunia che «questa situazione ha delle ripercussioni negative sulla competitività dell’azienda e desta forte preoccupazione sia tra le autorità nazionali e locali che tra i lavoratori» e che Ast «è uno dei principali produttori al mondo di laminati piani di acciaio inossidabile. Questa produzione è strategica per l’industria europea ed in particolare per quella italiana, che nonostante la crisi, consuma ad oggi 900mila tonnellate di acciaio Inox. Inoltre, l’attività dell’Ast è la fonte principale per l’economia del territorio e rappresenta il 20% del Pil umbro».

Le richieste «Abbiamo preso visione della sua lettera del 4 luglio indirizzata al ministro Zanonato, nella quale ribadisce l’intenzione della Commissione di assicurare la sostenibilità economica e la competitività di Ast – si legge nella missiva – e a tre mesi di quella dichiarazione, desideriamo ribadire quanto sia essenziale mettere in atto quanto prima una soluzione che garantisca la viabilità economica complessiva di Ast».

Le domande Il commissario europeo per la concorrenza viene anche sollecitato a rispondere ad alcune domande: «Quali garanzie può fornire la Commissione rispetto al fatto che il futuro acquirente sia una realtà industriale europea con un vero progetto industriale per il futuro dello stabilimento che consente a Ast di divenire un forte concorrente?». E ancora: «Cosa intende fare la Commissione affinché questa situazione d’incertezza sul futuro di Ast possa essere risolta a breve in modo da consentire il rilancio della produzione? Perché le offerte di acquisto da parte di gruppi industriali non sono state accettate?». Manca solo un Rsvp, ma è implicito.

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