L'assemblea al Pmal

di M. To.

Breve e senza sussulti. L’assemblea del personale del Polo mantenimento armi leggere (Pmal) di Terni – la ex fabbrica d’armi – martedì mattina è filata via liscia.

L’ASSEMBLEA: LE FOTO

La pianta organica Non c’è, infatti, un pericolo immediato, ma «il rischio è che, se non si metterà mano alla ‘pianta organica’ – è stato detto, nel giro di due anni si rischia un calo di occupati di circa 50 unità, visto che tante sono le uscite previste per i pensionamenti e che non saranno riintegrate con nuove assunzioni».

I numeri Al Pmal, attualmente, sono in circa 350 a lavorare e tanti dovrebbero rimanere, nonostante l’organico previsto, fin dal 2009, sia di 451 unità e – secondo i sindacati – per garantire servizi ottimali ne servirebbero almeno 412. Ma secondo lo stato maggiore dell’esercito vorrebbe ‘congelare’ la situazione attuale.

GIORGIO LUCCI PARLA ALL’ASSEMBLEA

La riorganizzazione La richiesta dei sindacati è quella di «rivedere l’ipotesi di pianta organica e di differire a fine anno la riorganizzazione, come previsto per tutti gli altri poli italiani», ma anche di «redarre un adeguato piano industriale». Senza trascurare la minaccia di dar vita «nei prossimi giorni a nuove iniziative di lotta, per il nostro futuro, ma anche e per difendere anche i livelli occupazionali della città».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.