di M.T.
In Italia il 20,2% dei volumi esportati è realizzato da piccole imprese, oltre il doppio che in Francia (9,8%) e oltre quattro più che in Germania (4,6%). Gli unici dati positivi nel difficilissimo quadro economico attuale sono registrati nel settore export. Nel mese di agosto 2012 si è registrato un incremento del 9,6% rispetto allo stesso mese del 2010, grazie anche al contributo delle piccole e medie imprese, sempre più presenti nei mercati oltre frontiera e che contribuiscono per oltre il 79% alla diffusione del Made in Italy.
EXPORT: I DATI 2012 DELL’UMBRIA CHE ESPORTA
Le cifre Sono alcuni dei dati emersi in un convegno, che si è svolto a Terni, organizzato da Confartigianato Imprese e dedicato proprio all’export e alla cooperazione internazionale: «In una fase particolarmente delicata come quella attuale – ha detto il presidente, Giuseppe Flamini – desideriamo che gli imprenditori possano cogliere l’opportunità di sentirsi soggetti attivi di una possibile strada che ad oggi, rappresenta l’unico dato positivo in un quadro locale e nazionale fortemente drammatico».
Gli obiettivi Nel corso del convegno sono stati affrontati i temi cardine dell’export e l’internazionalizzazione, anche guardando alle criticità in modo costruttivo, perché «in una fase storica di grandi cambiamenti sul piano economico e sociale c’è la necessità di ripensare al modo di fare Impresa». Punto fondamentale su cui si dovrà lavorare è «il mondo economico che più rappresenta il territorio italiano e di questa città, quello delle piccole imprese alle quali le istituzioni e il governo dovrebbero dare certo più assistenza per garantire maggiore efficienza».
