La situazione resta critica e delicata. Ecco la migliore sintesi per descrivere lo scenario dell’azienda ‘Bella idea foods’ avviata alla liquidazione. Di quello che sarà il futuro dei lavoratori ancora non si ha chiaro il quadro.

Commissario Secondo quanto dichiarato dai sindacati Fai Cisl e Flai Cgil, sarebbe già stato nominato un liquidatore, ma l’incarico è ancora vacante perché questo deve decidere se accettare o meno. «Solo quando questa posizione sarà definita,  – spiegano – sarà possibile avere un’idea dell’esposizione finanziaria dell’azienda attraverso l’analisi dettagliata dei bilanci». Quello di ‘Bella idea foods’, dunque, è uno di quei casi in cui prevenire piuttosto che curare appare impossibile: serve, prima di intervenire, accertare il ‘male’ economico maturato di coniugi Menard.

Sindacati «La situazione è complessa – spiegano da Cgil e Cisl – sono due le aziende coinvolte, oltre a quella ternana, i vertici ne possiedono un’altra nella capitale. Quello che auspichiamo è almeno la messa in campo di tutti gli ammortizzatori sociali del caso per tenere i lavoratori aggrappati in qualche modo ad un eventuale progetto futuro. Resta il fatto che siamo fortemente preoccupati per i dipendenti e stiamo cercando in tutti i modi di affrettare i tempi. La prossima settimana dovremmo nuovamente incontrarci con la proprietà, anche perché siamo in attesa di avere riscontro sul pagamento degli stipendi arretrati, tre mensilità.