di M.To.
Adesso l’accordo c’è, dopo il rinvio ‘tecnico’ della scorsa settimana. Nei prossimi tre anni, a partire da dicembre, il personale in servizio alle acciaierie ternane si ridurrà di altre 150 unità.
Mobilità L’accordo – in base al quale circa cento operai e una cinquantina di impiegati passeranno nelle liste di mobilità, avviandosi alla pensione – viene salutato con «moderata soddisfazione» dagli ambienti sindacali, che sottolineano come nella stesura definitiva sono state recepite molte delle proposte da loro fatte nel corso delle riunioni preparatorie.
Cessione Se sarà Aperam ad assumere il controllo delle acciaierie ternane, insomma – e la cosa appare sempre più probabile – si troverà già bello e pronto un piano di ridimensionamento del personale che non potrà che far piacere al colosso lussemburghese. Diversa, ovviamente, sarà la situazione che si troverà a dover affrontare se – anche questo appare molto probabile – sarà confermato che il Tubificio non farà parte dell’accordo con Outokumpu.
Decisione Da parte finlandese – stando ai rumors – si starebbe solo mettendo a punto una strategia di uscita elegante: la consapevolezza di non poter tirare troppo la corda, stante la pressione che arriva dalla Commissione europea e la pesante situazione debitoria, si è ormai fatta decisamente strada e non è escluso che il prossimo 3 dicembre, quanto il ministro Flavio Zanonato sarà in visita alle acciaierie ternane, si possa avere qualche certezza in più.
