Quaranta assunzioni in Asm. C’è l’annuncio del presidente di Asm, Carlo Ottone, al centro dell’ultimo intervento della Cgil che da anni chiede la pubblicazione di un bando di concorso per mettere all’angolo il ricorso da parte dell’azienda del Comune di Terni a una decina di contratti interinali e ad alcune cooperative sociali per poter garantire, con un organico minimo, l’efficienza nel delicato settore della raccolta rifiuti.
Cgil: «Assunzioni in Asm non siano promessa elettorale» Tutto bene dunque? Non proprio, perché il sindacato ricorda come già lo scorso anno alla vigilia delle elezioni amministrative di Terni, il sindaco Leopoldo Di Girolamo si fosse impegnato a favorire le procedure concorsuali che poi, però, non sono mai state espletate restando «solo una promessa o un irrealizzabile desiderio». In questo senso la Cgil, pur registrando «con grande soddisfazione» le annunciate 40 assunzioni, evidenzia l’avvicinarsi di una nuova scadenza elettorale, augurandosi che «la mossa sia avulsa da ogni condizionamento con le Regionali e soprattutto si concretizzi quanto prima».
Privatizzazione Il segretario della Funziona pubblica del sindacato, Giorgio Lucci, non manca poi di chiarire che finora si era parlato di un numero ben più limitato di assunzioni in Asm, «mentre oggi l’entità dei posti che si intende mettere a concorso è quattro volte superiore a quelli che fino a poco tempo fa sembravano possibili». L’occasione per la Cgil è anche buona per ribadire la netta contrarietà a un’eventuale privatizzazione dell’azienda «che – si legge in una nota – se sostenuta negli investimenti può generare servizi e utili per la comunità».
Debiti dei Comuni Sullo sfondo, ma neanche tanto, restano i milionari crediti vantati da Asm verso i Comuni della provincia di Terni, fronte su cui Lucci chiede a palazzo Spada «di adoperarsi come capofila dell’Ati per ottenerne il saldo», garantendo così all’azienda pubblica guidata da Ottone liquidità da investire in risorse strumentali e umane.
