Nuovi sistemi di adeguamento dei prezzi per assorbire i rincari energetici e un aumento delle tariffe contrattuali garantite ai coltivatori. Sono questi due dei punti chiave dell’accordo sottoscritto martedì dal presidente dell’umbra Deltafina Domenico Cardinali e da quello di Opta Libero Valenti; in particolare l’accordo, che arriva dopo una lunga trattativa, è stato raggiunto con le cooperative Arpt e Agricoper, entrambe della Opta (l’altotiberina Organizzazione produttori tabacco). In questo modo «sarà possibile – spiega Japan tobacco international – dare il via alla campagna di coltivazione del tabacco Virginia per il 2022, che Jti Italia si è già impegnata ad acquistare per oltre 8 mila tonnellate».
L’accordo La volontà è stata quella di «offrire il massimo delle garanzie di sicurezza economica ai coltivatori, tenendo conto delle profonde difficoltà che il settore agricolo si trova ad affrontare in questo momento, soprattutto in seguito ai forti aumenti di prezzo delle materie prime e del costo dell’energia legati all’instabilità internazionale». Nell’accordo si parla quindi di investimenti per quanto riguarda l’innovazione «in tutte le fasi della produzione» e di un «sistema all’avanguardia di adeguamento dei prezzi che, partendo da un monitoraggio costante dei costi di produzione, mira a raggiungere l’equilibrio e il sostentamento della filiera ricalibrando le tariffe contrattuali ed evitando che tali oneri ricadano interamente sui produttori». Con la sottoscrizione del documento l’obiettivo è anche quello di salvaguardare la filiera altotiberina e i posti di lavoro.
I commenti Commentando la firma il ministro dell’Agricoltura Gian Marco Centinaio sottolinea che si tratta «di un’intesa importante per garantire continuità alla filiera tabacchicola umbra e in particolare a quella dell’Alta Valle del Tevere, con la sua storia e tradizione, e anche per permettere ai produttori di guardare con maggior ottimismo al futuro». «Sistemi di adeguamento dei prezzi per assorbire i rincari energetici e un aumento delle tariffe garantite ai coltivatori sono impegni significativi, soprattutto in un momento come quello attuale. E puntare sull’innovazione – conclude Centinaio – permetterà al settore di restare competitivo ed essere sempre più sostenibile». Per il deputato di FI Raffaele Nevi l’intesa «aggiunge un tassello fondamentale per la crescita e lo sviluppo della filiera tabacchicola italiana, in particolare di quella umbra».
