«Philip Morris Italia ha sottoscritto con Coldiretti l’intesa per l’acquisto dei migliori tabacchi in foglia coltivati in Italia per l’anno commerciale 2018/2019. L’accordo prevede un investimento di circa 80 milioni di euro per l’anno commerciale 2018/2019, con un obiettivo di collaborazione fino all’anno commerciale 2020/2021 con l’intento di migliorare la qualità, l’efficienza produttiva e la competitività del tabacco italiano e assicurando la stabilità del settore dove operano circa tremila aziende agricole che offrono 50mila posti di lavoro». E’ quanto rende noto, attraverso una nota, Coldiretti.
L’Umbria Uno scenario che si apre per i prossimi anni che vede tra le regioni protagoniste l’Umbria che, va ricordato, produce circa il 30% del tabacco italiano.
Fumo zero Tra i tasselli più recenti – si legge ancora nella nota – che vadano nell’ottica del fumo zero per il futuro c’è l’apertura a Napoli – spiega ancora Coldiretti -, a fine settembre, di uno store dedicato all’innovativa tecnologia Iqos, il primo prodotto smoke-free che scalda, senza bruciare, apposite ricariche di tabacco. «Con l’accordo firmato – ha dichiarato Eugenio Sidoli, presidente e amministratore delegato di Philip Morris Italia – proseguiamo una partnership strategica, caratterizzata dal comune obiettivo di garantire sostenibilità e stabilità alla tabacchicoltura italiana, valorizzando il lavoro e l’esperienza dei coltivatori italiani».
Coldiretti «Con il rapporto diretto tra le imprese agricole e l’industria si tagliano intermediazioni ed inefficienze in una collaborazione di filiera per assicurare trasparenza e garantire un giusto reddito agli agricoltori», ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che «l’Italia è il primo produttore europeo di tabacco che è presente soprattutto in Campania, Veneto, Umbria, Toscana e Lazio».
