Lo storico marchio degli stabilimenti

Un appuntamento che fa sperare. Capita sempre più raramente la notizia di una riapertura, di un rilancio, di un piano industriale di un’azienda e di uno stabilimento come quello della Sanfaustino, marchio noto che opera nel settore delle acque. Invece questa mattina, tra il rumore di sottofondo di un’Umbria nel belmezzo della crisi, con lavoratori sul piede di guerra, cancelli chiusi e famiglie sull’orlo della disperazione economica, arriva la notizia del rilancio degli stabilimenti della Sanfaustino. Rilancio che significa acquisizione, piano industriale e anche innovazione nel settore del benessere, per quel che riguarda le acque termali. Ad annunciarlo è stato Benedetto Mancini, l’imprenditore che ha rilevato l’azienda e che ha disegnato il futuro di questo stabilimento. Presenti le autorità regionali, tra cui la presidente Catiuscia Marini e l’assessore Silvano Rometti

Il messaggio «L’annuncio della ripresa dell’attività produttiva dello stabilimento di acque minerali Sanfaustino va salutato con soddisfazione, soprattutto perché avviene in una fase negativa della congiuntura economica, in un territorio – quello di Massa Martana – che ha sofferto in modo particolare per le ripercussioni della crisi sul suo settore economico ed imprenditoriale». Ha affermato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, a margine dell’ illustrazione del progetto industriale per il rilancio complessivo dello stabilimento e di una serie di attività economiche legate al turismo termale e del benessere. «La Regione Umbria – ha aggiunto Marini – seguirà con molta attenzione il progetto di rilancio di questa azienda e le iniziative imprenditoriali che la nuova società intende realizzare, innanzitutto perché mettono al centro la valorizzazione della risorsa ‘acqua’ in relazione alla vocazione di questo territorio e di tutta l’Umbria, e cioè la filiera che noi abbiamo voluto chiamare turismo-ambiente-cultura. In quanto poi alla specifica competenza che la Regione ha per ciò che riguarda le concessioni per lo sfruttamento delle acque minerali, siamo ancor più fiduciosi e attenti a quelle imprese che operano in questo settore, che è per la nostra economia di grande rilevanza».

Etichetta Acque dell’Umbria Sul progetto Marini ha detto «che vuole svilupparsi nel rispetto della sostenibilità ambientale e sociale». Aggiungendo poi che «la nostra regione, che uno slogan felice ha definito il cuore verde d’Italia, non è verde solo perché ci sono i boschi, ma perché investe in azioni e politiche per la difesa e la salvaguardia di questo straordinario patrimonio, consapevoli che – appunto in un modo sostenibile e rispettoso – può e deve rappresentare una opportunità di sviluppo economico». Anche l’assessore Rometti ha definito «di grande interesse» il progetto di rilancio della società Sanfaustino, ed ha sottolineato come sia coerente con le strategie di valorizzazione delle acque minerali portate avanti dalla Regione Umbria che ha recentemente lanciato uno specifico strumento di promozione con l’inserimento sulle etichette delle bottiglie della dicitura «acque dell’Umbria».

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