Cementificio di Spoleto (foto Fabrizi)

Lo stabilimento della Colacem di Spoleto chiuderà. A confermarlo è stata l’azienda nel corso dell’incontro con i sindacati che si è tenuto venerdì nella sede di Sant’Angelo in Mercole. La Colacem della famiglia Colaiacovo a Spoleto impiega in modo diretto 25 persone, mentre circa 80 sono quelle che ruotano intorno all’indotto. Nel corso dell’incontro Colacem ha messo sul tavolo il tema della crisi del mercato del cemento, mentre i sindacati hanno ribadito con forza «la necessità di mantenere vivo e produttivo tale sito, che è inserito in un contesto già martoriato – spiegano le Rsu, Cgil, Cisl e Uil – dalla varie crisi aziendali che negli anni hanno portato al ridimensionamento o cessazione delle maggiori industrie del territorio».

PER COLACEM SITO DI SPOLETO INSOSTENIBILE

L’assemblea «L’azienda – continuano – non ha fatto passi indietro, ribadendo con fermezza la prossima apertura delle procedure che porteranno al fermo dell’attività. A questo punto chiediamo la sospensione immediata di tali procedure in attesa dell’incontro, già richiesto alla Regione, per la riattivazione del tavolo di crisi». Dopo l’incontro è stata organizzata un’assemblea nella quale i lavoratori sono stati informati di quanto avvenuto, mostrando ovviamente grande preoccupazione non solo per il futuro delle loro famiglie ma anche per quello di tutte le lavoratrici e i lavoratori dell’indotto. I sindacati promettono che verranno messe in campo «tutte le iniziative possibili in difesa dell’occupazione».

Daniele Bovi Nato nel 1981, ha iniziato il suo lavoro di giornalista al Giornale dell’Umbria e La Voce di Perugia per poi passare, nel 2008, alla redazione di Umbrialeft prima di fondare due anni più tardi Umbria24 dove si occupa principalmente di temi legati all’attualità, alla politica e all’economia. Nel 2016 ha pubblicato «Tutta colpa di Boccali?», libro intervista all’ex sindaco di Perugia.