©Fabrizio Troccoli

di M.T.

Arrivano i primi numeri chiari su quanti non percepiscono più il reddito di cittadinanza ed entrano quindi a fare parte della nuova fase, che prevede di attivarsi per agganciare una opzione di reddito. I dati forniti da Anpal alle Regioni dicono che in Umbria 1.206 soggetti non percepiranno più il reddito di cittadinanza perché considerati occupabili. Di questi 872 risultano presi in carico. Vale a dire che, a partire da settembre, entreranno in percorsi di formazione a lavoro per future possibilità occupazionali.

Lavoratori che non si trovano Dai dati nazionali emerge che il nuovo programma di politica attiva Gol ha ricollocato a lavoro circa il 30% dei disoccupati. Risultano 334 i residenti in Umbria che sono rimasti fuori dalle prese in carico e quindi dovranno attivarsi per entrare in percorsi formativi o trovarsi una occupazione. I dati sull’occupazione, da diversi mesi, registrano una fase di crescita particolarmente per i contratti a tempo indeterminato. Ci sono inoltre molti posti di lavoro che rimangono a lungo scoperti perchè le aziende non riescono a individuare il candidato che considerano idoneo. I dati parlano di quasi una assunzione su due e con picchi di oltre il 60% per professioni scientifico – tecnologiche. In Umbria rappresentano ormai il 54,6% dell’offerta lavoro: erano il 47,4% a luglio 2023, per una variazione percenuale di un +7,2% nell’arco di un solo anno. Sono i dati dell’ufficio Studi di Confartigianato sui dati di Unioncamere – Anpal.

Come funziona ora «L’aiuto statale a chi è occupabile e senza più reddito di cittadinanza si chiama Supporto alla formazione e al lavoro, e come detto sarà attivo da settembre. Il nuovo intervento – ricorda Il Sole 24 Ore – è destinato agli ex percettori d’età compresa tra 18 e 59 anni appartenenti a nuclei familiari senza minori, disabili e over60, con un Isee non superiore a 6mila euro (bisogna poi avere gli altri stessi requisiti per accedere all’altra misura che costituirà, dal 2024, il Rdc, cioè l’Assegno di inclusione, Adi). Costoro riceveranno 350 euro mensili per un massimo di 12 mesi, non rinnovabili. La richiesta di accesso allo strumento de e avvenire telematicamente tramite la medesima piattaforma attivata per l’Assegno di inclusione (Siisl). In seguito il richiedente viene convocato dai servizi per il lavoro per sottoscrivere un patto di servizio personalizzato, dovrà essere inserito in percorsi di politica attiva e formazione autonomamente scelti e potrà così riceve- re offerte di lavoro (è prevista la cumulabilità fino a 3mila euro lordi annui). Sarà l’Inps, con un bonifico, a erogare i 350 euro ogni mese (fino a 12 mesi) per la partecipazione a programmi formativi e a progetti utili alla collettività».

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