La manifestazione degli operai dell'Ast

di Iv. Por.

I sindacati non si fidano e la città, a partire dai tifosi della Ternana, si stringe intorno all’Ast. Sono ancora tante le nubi sul futuro dell’acciaieria di Terni, che ora resta in attesa di possibili compratori.

Fino all’ultimo bullone Il Liberati fa sentire la vicinanza della città. Dieci minuti di silenzio per gridare «Fino all’ultimo bullone»: questo lo slogan dell’iniziativa dei tifosi della Ternana che, al Liberati per il match contro il Vicenza, hanno osservato dieci minuti di silenzio assoluto per sostenere la lotta dei lavoratori dell’Acciai Speciali Terni, mobilitati da giorni per difendere l’integrità del sito siderugico ternano. Striscioni coperti in curva nord per tutti i 10 minuti e tutto lo stadio tappezzato di mini cartelli con lo slogan dell’iniziativa.

Volantini a tutti Prima della gara, i tifosi della curva Est e dell’Asd Primidellastrada, promotori dell’iniziativa al Liberati, avevano distribuito numerosi volantini per invitare tutto lo stadio a partecipare allo sciopero del tifo. Allo scadere dei 10 minuti grande applauso e un coro («il potere deve essere operaio»), prima di riprendere con altri cori e applausi all’indirizzo della Ternana.

Passo avanti ipotetico Intanto i sindacati fanno emergere tutte le loro perplessità. Secondo le segreterie territoriali di categoria e le rsu di gruppo dello stabilimento, la disponibilità espressa da Outokumpu ad includere nella vendita del sito Ast di Terni anche la linea di produzione BA2 e il Tubificio è «solo un ipotetico passo in avanti, che rimane una disponibilità non ancora certificata e non rappresenta la soluzione del problema».

Profilo internazionale Le stesse organizzazioni sindacali, in una nota, ribadiscono che «oltre all’integrita’ del sito (Ast, Aspasiel, Sdf, Terninox, Tubificio), deve essere mantenuto il profilo internazionale che lo ha caratterizzato fino ad oggi e devono essere certificati gli impegni dei futuri proprietari rispetto alla salvaguardia delle produzioni, degli assetti impiantistici e dell’occupazione». I rappresentanti dei lavoratori si sono infatti riuniti per fare il punto della situazione rispetto alle evoluzioni in merito al progetto di fusione Inoxum-Outokumpu. Secondo sindacati e rsu, la disponibilità a «mantenere l’integrità del sito, se ciò si dimostrasse necessario per trovare il migliore azionista, è frutto delle iniziative di mobilitazione messe in campo fino ad oggi e dell’impegno profuso dalle organizzazioni sindacali a tutti i livelli nel sostenere le ragioni di questa vertenza».

Il dossier Sindacati ed rsu annunciano poi di aver inviato alla Commissione antitrust dell’Ue «il dossier tecnico come la stessa aveva richiesto (con tutti gli elementi necessari utili a sostenere le tesi delle organizzazioni sindacali contrarie alla vendita a ‘spezzatino’)» e che le stesse argomentazioni saranno sostenute dalla delegazione della rsu che lunedì e martedì parteciperà alla Conferenza sugli acciai europei a Lussemburgo organizzata dal sindacato europeo Industriall.

Incontro e conferenza Alle istituzioni viene inoltre chiesto «di sollecitare la richiesta di incontro urgente al ministero alla presenza delle due multinazionali, ThyssenKrupp Ag Inoxum-Outokumpu, per affrontare nel dettaglio tutte le questioni inerenti la vendita». Infine le segreterie di categoria si impegnano da subito, insieme alle segreterie nazionali, ad organizzare «in tempi rapidi una Conferenza nazionale sugli acciai inox con tutti gli utilizzatori italiani di questi prodotti da fare a Terni entro la data del 16 novembre, al fine di sensibilizzare l’intera filiera inox dell’importanza delle produzioni ternane».