di Mar. Ros.

Non si muove di un millimetro la trattativa in atto tra Sgl e Sangraf per il sito industriale di produzione elettrodi di grafite di Narni scalo. Ad allungare i tempi, ormai di mesi oltre le aspettative, ora di sicuro c’è la questione ‘Narni 1’ ovvero quella parte di stabilimento alla quale la multinazionale che potrebbe compiere l’investimento, non è interessata. Soluzioni alternative per la porzione del sito in questione non pare ce ne siano al momento, ma nulla è perso; le istituzioni sarebbero infatti al lavoro per il buon esito dell’operazione.

Sg-Sangraf al Mise La due diligence è passata di fatto pure sul tavolo del Mise al quale dovrebbero essersi seduti rappresentanti di Comune di Narni e Regione dell’Umbria; in quella sede è stata già stabilita una nuova data di incontro e, da quanto trapela, la prossima volta dovrebbero esserci pure i legali di Sgl. Secondo indiscrezioni sarebbero interlocuzioni informali con altre società che potrebbero per qualche ragione pensare di acquisire la parte che rimarrebbe inutilmente sulle spalle di Sgl, ma chissà fino a che punto una soluzione in tal senso farebbe comodo a Sangraf? Non è escluso insomma che dietro i confronti istituzionali ci sia tutta una strategia della multinazionale per ottenere ‘uno sconto’ sul prezzo dell’operazione (mai rivelato). I lavoratori aspettano  con una discreta ansia, soprattutto perché col trascorrere di settimane e settimane si assottigliano le speranze di rientrare in fabbrica avvicinandosi via via verso la fine di tutti gli ammortizzatori sociali.

Asit Altra questione calda, che in queste settimane tiene vivo il dibattito politico è quella che riguarda l’Asit e che oscilla tra privatizzazione e trasformazione in azienda speciale. Entro il mese di gennaio, come stabilito nella seduta del consiglio comunale del 29 dicembre scorso, si deciderà il destino della società di servizi e le forze di minoranza in consiglio Comunale (Forza Italia, Sinistra x Narni e Tutti x Narni) sollecitano la macchina amministrativa: «Siamo in attesa di ricevere osservazioni e valutazioni tecnico economiche e politiche che consentiranno al sindaco Francesco De Rebotti di poter effettuare la scelta tra le due alternative. Noi crediamo che l’azienda speciale sia la prospettiva migliore che questa giunta può scegliere per il bene dei cittadini narnesi e per i dipendenti di Asit. La gara a doppio oggetto prospettata per la società – prosegue l’opposizione – non si sarebbe potuta comunque avviare dopo lo stop ricevuto da parte dei revisori dei conti dovuto alla mancanza di bilanci in regola e soprattutto di un bilancio in perdita; quale privato concorrerebbe per entrare in una società piena di debiti? Unica soluzione è azienda speciale, pubblica al 100% gestita da management di comprovata esperienza e non più con tessere di partito in tasca».

@martarosati28