Sono stati assunti una decina di ex manutentori Sgl dalla GoSource, che è recentemente diventata proprietaria a tutti gli effetti del sito Narni 2; il passaggio della titolarità, come previsto dagli accordi firmati nel luglio 2017, è stato formalizzato nei giorni scorsi a seguito del rilascio del certificato di avvenuta bonifica dell’area da parte della Provincia di Terni.

Segnali positivi dalla GoSource di Narni scalo Tutto lascia pensare che la ripresa dell’attività è davvero vicina. A confermarlo è il numero uno Luca Stinchelli: «Prevediamo un ravviamento veloce – l’amministratore delegato di GoSource Italy – compatibilmente con il fatto che lo stabilimento è stato fermo da più due anni e ha bisogno di una serie di attività di manutenzione cui abbiamo già cominciato a provvedere avvantaggiati anche dal fatto che nelle settimane scorse avevamo già mappato le criticità. Stiamo inoltre procedendo alla selezione del personale, sono tante le candidature arrivate attraverso i form on line e altre sono le posizioni aperte per cui è possibile candidarsi. Gli azionisti sono rimasti piacevomente colpiti dall’attenzione del territorio rispetto alla nostra attività produttiva. Contiamo di dare riscontro alla sensibilità della comunità che ci accoglie ripartendo rapidamente».

Le assunzioni Quanto alla selezione del personale, dopo i primi timori degli ex dipendenti Sgl, alcuni dei quali sono già rimasti senza alcun tipo di ammortizzatore sociale, ecco che già una decina sono rientrati; si tratta dei manutentori, al quale si aggiunge una figura già riassunta nel primo reparto, il cosiddeto Crudo, dove comincia la produzione di elettrodi di grafite; in sostanza quella che precede i forni, l’impregnazione, i forni a suola mobile, la grafitazione e la finitura. L’attenzione dei sindacati, questo senso, resta altissima; ci si aspetta, anche dopo le rassicurazioni del management, che gli ex dipendenti abbiano precedenza. Quando il sito riprenderà la capacità massima la produzione sarà di 30.000 tonnellate per anno di elettrodi in grafite con una forza-lavoro superiore a 100 addetti, che servirà a coprire la crescente domanda che arriva dalle regioni dell’Emea (Europa, Medio Oriente e Africa). L’azienda inoltre sta predisponendo la documentazione per accedere alle agevolazioni previste dal ministero per lo Sviluppo economico per quelle aziende classificate come energivore.

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