A destra l'ad Monachino

«L’immobilismo della trattativa causa un danno grave e probabilmente irreversibile all’attività industriale di Elettrocarbonium». Così l’amministratore delegato Michele Monachino all’indomani del tavolo andato in scena al ministero dello Sviluppo economico (Mise) alla presenza delle istituzioni locali, ma non del liquidatore di Sgl-Carbon, il dottor Petrucci. E sempre a Roma il senatore di Terni Gianluca Rossi (Pd) ha sollecitato una risposta del governo sul caso di Narni.

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Sgl-Elettrocarbonium Il commento sullo stallo innescato dalla ripartizione delle bonifiche è affidato a una nota stampa: «A seguito dell’incontro di lunedì abbiamo dovuto prendere atto del grave stato di immobilismo decisionale relativamente alla trattativa in corso tra Mise, Regione Umbria e Sgl per la definizione della questione legata alla bonifica del sito industriale di Narni. Si tratta di un drammatico e reiterato ritardo che, senza voler entrare nel merito delle motivazioni delle parti, rischia di compromettere la continuità di Elettrocarbonium».

Monachino: «A rischio attività industriale» Dopodiché il patron di Elettrocarbonium torna a scagliarsi contro le istituzioni: «Mi preme sottolineare che la lentezza con cui viene portata avanti la trattativa danneggia Elettrocarbonium, senza che l’azienda possa intervenire per salvaguardare il proprio futuro, in quanto spettatrice passiva rispetto a tale questione. C’è grande rammarico e tristezza nel vedere vanificati a causa dell’atteggiamento delle istituzioni, tutti gli sforzi profusi in questi mesi dal sottoscritto, dai lavoratori, dai manager e dai consulenti che con sacrificio, passione e determinazione hanno contribuito alla ripartenza dell’attività».

Rossi:  «Governo riferisca sul caso Narni» Di fronte a una trattativa in stallo torna a intervenire anche il senatore Rossi: «Alla luce delle difficoltà ho provveduto a sollecitare la presidenza della commissione industria del Senato affinché richieda al governo una risposta alla mia interrogazione su questa vicenda, trovando ampia disponibilità da parte del presidente Mucchetti”. In questo senso il parlamentare umbro annuncia una rapida riposta sulla crisi aziendale: «La situazione industriale e occupazionale del sito desta infatti preoccupazioni rispetto alle quali solo un intervento forte ed autorevole da parte del governo, al di là dell’impegno mostrato dalla struttura tecnica del Mise, e una precisa volontà da parte di Sgl ed Elettrocarbonium possono sboccare la situazione e valorizzare la scelta compiuta nei mesi passati. Questa vicenda inoltre – conclude il senatore – conferma che l’area ternana è tutt’altro che fuori dalla crisi e che necessita, se si vogliono salvaguardare le produzioni d’eccellenza, di un intervento pubblico, l’unico possibile, ossia l’area di crisi complessa, favorendo così investimenti per infrastrutture, ambiente, ricerca e innovazione»

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