di Marco Torricelli
La mobilitazione cresce e i sindacati dei chimici se le inventano tutte, pur di tenere alta l’attenzione nei confronti della Sgl Carbon di Narni. Ma, intanto, la politica prova a fare la sua parte.
Rossi Per il senatore Gianluca Rossi «non c’è tempo da perdere: le crisi industriali che coinvolgono complessivamente il nostro Paese e specificamente l’Umbria devono arrivare quanto prima alla scrivania del neo-ministro Federica Guidi. Per questa ragione le ho rivolto una lettera, assieme ai senatori umbri del Partito democratico Valeria Cardinali, Nadia Ginetti e Miguel Gotor per riprendere in mano la situazione di Sgl Carbon, che il precedente ministro Zanonato aveva dichiarato di non voler abbandonare al suo destino».
L’incontro Alla Guidi, dice ancora Rossi, «ho chiesto un incontro per fare il punto sulla situazione, alla luce del gesto degli otto lavoratori della Sgl Carbon che si sono incatenati al silos, ma anche tenendo in considerazione le dichiarazioni dell’amministratore delegato Jurgen Kohler sulla disponibilità a lasciare il sito produttivo a nuovi acquirenti, per evitare che si replichino dinamiche nebulose come nel caso della notizia della dismissione».
L’area ternana Per il senatore del Pd, poi, «resta di primaria importanza una riflessione su una soluzione del problema di Sgl Carbon all’interno di una consapevolezza complessiva riguardante l’area ternana. Per gestire la presenza di multinazionali notoriamente elevata, gli effetti della crisi economica, le ricadute sul piano occupazionale, sono necessari interventi concreti, in grado di favorire soluzioni reali di reindustrializzazione, in una visione unitaria e integrata». Perché, conclude Rossi, «è giunto il momento di prendere atto che abbiamo bisogno di non essere lasciati soli».
Benvenuto Della vicenda relativa allo stabilimento narnese si è parlato anche nel corso di un incontro che il segretario della Uilcem ternana, Franco Di Lecce e i rappresentanti della Rsu hanno avuto con l’ex parlamentare Giorgio Benvenuto: «Ti parliamo anche a nome dei colleghi degli altri sindacati – gli ha detto Di Lecce – e contiamo che tu possa, grazie all’autorevolezza che ti viene riconosciuta, trovare il modo di sensibilizzare il mondo politico nazionale su questa vertenza che ha valenza non solo per il territorio locale, ma per l’economia del Paese».
Sgl Carbon a scuola Giovedì mattina, alle 10, i lavoratori della Sgl Carbon incontreranno gli studenti delle scuole superiori narnesi al liceo Gandhi di Narni Scalo, per spiegare le ragioni della loro lotta. All’incontro parteciperà anche la cantante folk ternana Lucilla Galeazzi, che eseguirà alcuni brani del suo repertorio e leggerà un testo scritto sulla vicenda della Sgl Carbon da Ascanio Celestini. L’iniziativa è organizzata dalle Rsu, dall’Arci di Terni e dal locale circolo ‘Il parco dei pini’.
La Bayer All’orizzonte, intanto, si profila un’altra grana. Grossa. Lo stabilimento di un’altra multinazionale tedesca che opera sul territorio, quello della Bayer di Nera Montoro e specializzato nella produzione e nella commercializzazione di lastre alveolari in policarbonato, sarebbe a rischio. La direzione aziendale ha convocato, per la mattina di giovedì, le organizzazioni sindacali e i rumors annunciano brutte notizie.
Rischio chiusura Lo stabilimento di Nera Montoro, nel quale lavorano una sessantina di persone, potrebbe finire presto nel ‘mirino’ della multinazionale, nonostante le più che buone performances che fa registrare: la Bayer potrebbe scegliere di sacrificare l’unità produttiva italiana a beneficio di una, gemella ma che non ottiene gli stessi risultati, localizzata in Germania. Un’altra vertenza e un nuovo scontro con una multinazionale, che si profila.
