di C.F.
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Nella prima serata di martedì è stato firmato il passaggio dello stabilimento e degli impianti di Sgl Carbon alla Morex. A confermarlo a Umbria24 è direttamente l’ad Michele Monachino che, però, spiega di essere ancora dal notaio a Bari per sbrigare le ultime formalità e rimanda a mercoledì per qualsiasi commento.
La reazione dei sindacati Ma la partita, almeno quella notarile, si è chiusa. Già, perché dalla Puglia la notizia della firma dell’accordo è subito rimbalzata in Umbria salutata con favore tanto dalla Cisl che dalla Cgil, che si preparano a chiedere un incontro per conoscere il piano industriale e modalità di reintegro dei livelli occupazionali. Intanto Fabrizio Framarini segretario generale di Femca-Cisl Umbria parla di «grande vittoria dei lavoratori, con lo sforzo di tutti gli attori in campo», mentre Sergio Cardinali Filctem-Cgil «esprime soddisfazione in attesa del confronto con la direzione Morex».
Piano industriale Già, perché il cronoprogramma messo in cantiere da Morex nell’ottobre scorso dovrà essere ricalibrato alla luce del mese abbondante con cui si è arrivati alla firma del passaggio. In questo senso, nei giorni scorsi da ambienti sindacali si era appreso che la ripresa della produzione, inizialmente pianificata per aprile, potrebbe scattare a luglio. Altro nodo è legato ai volumi di produzione che si programmerà di far uscire dai cancelli di via del Lavoro, con gli addetti ai lavori che già hanno in almeno 12-15 mila tonnellate la quota minima per tenere dritta la barra degli stabilimenti, che recentemente giravano intorno alle 6 mila tonnellate contro le 32 mila di qualche anno fa.
Livelli occupazionali A braccetto con i volumi vanno anche i livelli occupazionali che dovrebbero essere gradualmente reintegrati. La Morex verbalmente si era impegnata a riassumere due terzi dell’organico (97 unità) entro il primo semestre 2015, ma sempre a causa dei ritardi è possibile che la tabella di marcia subisca qualche slittamento. Anche qui i sindacati chiederanno di conoscere tempi e numeri di riassunzione dei lavoratori, per Morex unico know-how del sito narnese.
Nippel Il milione e mezzo di investimenti annunciato dall’ad Monachino ad ottobre interesserà invece l’internalizzazione della produzione di nippel, di cui proprio Sgl Carbon aveva sospeso la produzione e avviato l’approvvigionamento dall’estero attraverso aziende del gruppo. L’operazione di recupero di nippel assicurerebbe, oltre a prospettive occupazionali, risparmi significativi che, contestualmente a quelli attesi sull’acquisto a prezzi di mercato del carbon coke, anche questo arrivava da società del gruppo, potrebbero far impennare la redditività degli elettrodi di grafite di circa il 20%.
