«Rinascita, speranza ed ennesima scommessa per la nostra città ferita dal terremoto». Queste le parole d’ordine di Nero Norcia presentato a Perugia dal sindaco Nicola Alemanno e dall’assessore Giuliano Boccanera, entrambi particolarmente orgogliosi, non solo di essere riusciti a sei mesi dal primo sisma a confermare l’evento più importante per la città di San Benedetto, ma anche di aver realizzato un calendario che dai tradizionali due weekend è potenziato a tre.
Scommessa Nero Norcia La 54esima edizione della Mostra mercato del tartufo si aprirà venerdì 24 febbraio alle 16 ma chiaramente la kermesse, che prosegue anche per nel weekend del 3-5 marzo e di nuovo per quello successivo, ha una veste differente: «Quest’anno ci saranno alcune novità, anzitutto la location – ha detto Boccanera – che sarà una tensostruttura nello stadio comunale Europa, all’interno della quale i ristoranti e i bar che hanno perso l’attività gestiranno il food and beverage. Ai commercianti che non hanno ancora potuto riaprire all’interno del centro storico, lo spazio è stato messo a disposizione gratuitamente dall’amministrazione». Un centinaio gli operatori che hanno risposto alla chiamata di Nero Norcia e che nei tre weekend allestiranno altrettanti stand. Per il pomeriggio inaugurale all’interno del centro storico, nei punti in cui alcune attività hanno cominciato a riaprire, saranno allestite le rievocazioni degli antichi mestieri.
Sindaco: «Aspettiamo più gente degli anni scorsi» Durante i giorni della manifestazione ci saranno show cooking, spettacoli di magia, di musica dal vivo e animazioni per bambini; diversi gli artisti e personaggi che hanno dato la loro disponibilità a visitare Norcia e la Mostra Mercato. Sarà allestito inoltre un servizio navetta che porterà i visitatori dai parcheggi sia a Porta Romana che allo Stadio Comunale Europa, area espositiva: «Con senso di responsabilità la nostra amministrazione ha deciso di organizzare la Mostra Mercato anche in questo anno particolare perché – ha detto il sindaco Alemanno – è fondamentale far sì che la componente economica torni a muovere i suoi passi e ad investire sul territorio. Con l’assessore Boccanera, che si è occupato dell’organizzazione della kermesse, abbiamo convenuto che in un momento come questo, in cui ci giungono messaggi di speranza e sollecitazione a non mollare, si può esprimere vicinanza alla nostra città, visitandola con l’occasione di Nero Norcia. Aspettiamo se possibile molta più gente di altri anni – ha continuato Alemanno – Norcia sarà una città aperta auspicando che i visitatori rispondano ai nostri appelli».
Accensione fiaccola benedettina Sabato poi sarà una giornata particolarmente significativa: alle 15 verrà accesa la fiaccola benedettina Pro pace et Europa una sulle macerie della basilica di San Benedetto dai sindaci dei Comuni di Norcia, Cassino e Subiaco. Nella mattinata di sabato, invece, è in programma il convegno Da Norcia a Castelluccio passando per la Valle Castoriana: un nuovo modello di ricostruzione: «Si tratta di un’iniziativa nel corso della quale – ha detto il sindaco Alemanno – tenteremo di dare risposta ad un interrogativo, che verterà sulla qualità della ricostruzione che vogliamo garantire, perché il nostro è un territorio che si fa amare ma che a volte colpisce duramente». Domenica, invece, Norcia ospiterà l’assemblea straordinaria delle Città del Tartufo programma per le 10.30 con l’obiettivo di proseguire nel progetto di riconoscimento del tubero come patrimonio Unesco «perché – ha detto Boccanera – il tartufo non è solo una pietanza ma anche un modello culturale e di confronto».
Corridoio per salvare la fioritura di Castelluccio Nell’ambito della conferenza stampa di presentazione di Nero Norcia il sindaco ha anche confermato che si sta lavorando per aprire un corridoio per Castelluccio, attualmente isolata su tutti i fronti, a cominciare da quello umbro dove la strada provinciale 477 che collega Norcia col Pian Grande è stata letteralmente bombardata dalle rocce distaccatesi coi terremoti del 24 agosto e di nuovo del 26 e 30 ottobre. Il varco è necessario per gli agricoltori che dovranno raggiungere il magico altopiano per lavorare i terreni e procedere con la semina della lenticchia senza la quale, va detto, a luglio l’Umbria e il mondo intero perderebbero la straordinaria suggestione della fioritura: «La nostra idea – ha detto Alemanno – è di riuscire ad aprire una strada per tutti proprio in occasione della fioritura a luglio. Per questo ora stiamo vagliando diverse ipotesi che consentirebbero ai trattori di salire a Castelluccio durante il mese di marzo proprio per seminare. Nella mia amministrazione ho diversi assessori originari di Castelluccio – ha sottolineato ancora il sindaco – e non ci perdoneremmo mai di non aver lavorato con tutte le forse a disposizione per consentire la tradizionale fioritura».
