L'aeroporto di Sant'Egidio

Sono aumentati del 52% nei primi tre mesi dell’anno rispetto a un anno fa i passeggeri transitati dall’aeroporto di Sant’Egidio. I dati sono stati diffusi dalla Sase, la società che gestisce lo scalo umbro.

I numeri L’aeroporto  rispetto al 2010, ha visto aumentare i passeggeri del 52% nel trimestre gennaio-marzo e del 62% nel solo mese di marzo. In particolare, dai dati di analisi, si evince che dall’anno passato a quello in corso nel trimestre gennaio-marzo il numero dei passeggeri è salito da 18.068 unità a 27.460 (+9.392) e a marzo da 7.137 unità a 11.547 (+ 4.410). Più che positivi, inoltre, i voli da e per Londra di Ryanair, ma anche per Tirana, Cagliari, Charleroi e Trapani.

Verso aumento delle rotte Il considerevole impegno economico di Stato, Regione ed enti locali, della Sase e dei Soci, che hanno recentemente portato a conclusione l’aumento di capitale sociale per dare all’Umbria un aeroporto tra i più moderni d’Italia, punta soprattutto all’ampliamento delle rotte, obiettivo per il quale è fondamentale il raggiungimento della piena operatività. «Si tratta dell’aumento percentuale in passeggeri più elevato d’Italia nel trimestre – commentano dalla Sase -. Basta vedere il piano voli, giornate come quella del venerdì con ben 10 aeromobili di grossa capienza da gestire tra arrivi e partenze. Il prospetto giornaliero dei voli per il 2011 è evidente. I numeri – secondo la società – sono quindi un buon viatico per il futuro quando tutto entrerà a regime,  sia per gli addetti aeroportuali che per i servizi di polizia, guardia di finanza, Enac, Enav, antincendio dei vigili del fuoco ed anche per il supporto all’utenza, con punti informazione, bar, noleggio auto».

IL PROSPETTO DEI VOLI DA SANT’EGIDIO IN PDF

L’ORARIO ESTIVO DEI VOLI IN PDF

Aerostazione entro luglio Proseguono intanto a ritmo serrato e nel pieno rispetto dei tempi i lavori all’aeroporto internazionale dell’Umbria, progetto dell’architetto Gae Aulenti. La nuova aerostazione ha ormai assunto una veste quasi definitiva, al pari dei piazzali per aeromobili e della nuova caserma per i Vigili del Fuoco; sui grandi piazzali di sosta esterni sono previste piante di ulivo. A precedere, tuttavia, il “decollo” ufficiale dell’infrastruttura, l’incremento dei passeggeri registrato da un anno a questa parte, tanto marcato da indurre valutazioni ottimistiche. Si presuppone, infatti, che il trend potrà solo accentuarsi quando, tra giugno e luglio, il cantiere potrà essere chiuso e l’aerostazione inaugurata e mostrata alla collettività regionale e all’intero paese come evento per i 150 anni dell’Unita’ d’Italia.

Esercitazione antiterrorismo Nella giornata di martedì si è svolta a Sant’Egidio una prova “crash test” sulle capacità di reazione dell’apparato di sicurezza  dell’aeroporto nella eventualità di un attacco terroristico e il conseguente intervento di unità specializzate Nbcr – Nucleo batteriologico chimico radiologico. Il test si è svolto alla presenza delle massime autorità aeroportuali, della prefettura, delle forze dell’ordine, nonché del direttore della V^  zona polizia di frontiera Antonio Del Greco. «L’esito è stato soddisfacente – ha dichiarato -. Si è trattato della prima esercitazione a livello nazionale di un evento terroristico di questo genere. I vigili del fuoco e l’intero apparato aeroportuale hanno reagito tempestivamente isolando la zona interessata all’attacco impiegando attrezzature specifiche all’avanguardia».