di Iv. Por.
Alla fine obtorto collo i ticket ci saranno, seppur modulati in base al reddito. La giunta regionale umbra li adotterà venerdì 5 agosto dopo il confronto con Toscana ed Emilia Romagna.
Costretti «Sin dal primo momento l’Umbria, assieme alla Toscana ed all’Emilia Romagna, ha bocciato la scelta del ticket perché ingiusta ed estremamente iniqua. Ed oggi ci troviamo costretti a compiere queste scelte per una precisa imposizione del governo. In sostanza non possiamo fare altrimenti, pena infrangere una legge dello stato con conseguente danno erariale. Non intendiamo, in ogni caso, adottare i ticket così come il governo vorrebbe imporci». E’ quanto ha affermato l’assessore regionale alla sanità, Franco Tomassoni, intervenendo alla conferenza stampa che si è svolta a Firenze ed alla quale hanno partecipato anche i presidenti delle regioni Toscana ed Emilia Romagna, Enrico Rossi e Vasco Errani.
Più equi possibili «La nostra scelta – ha detto Tomassoni, che era accompagnato anche dal Direttore generale delle politiche sociali della Regione Umbria, Emilio Duca -cercherà di essere la più equa possibile, in ossequio al principio di solidarietà. E cioè chi più ha più paga. L’altro principio è quello dell’esenzione di alcune fasce di reddito. E per la prima volta adotteremo, per la certificazione, l’utilizzo della certificazione Isee per chi già la possiede. Per il resto si potrà utilizzare l’autocertificazione. In ogni caso la giunta regionale adotterà le sue decisioni nella seduta di venerdì 5 agosto. Decisioni che rispetteranno il quadro generale illustrato quest’oggi a Firenze, ma anche scelte specifiche relative alla sola regione Umbria».
Volevamo l’aumento del tabacco «Voglio ribadire – ha proseguito l’assessore – che come regioni non ci siamo limitati ad opporci e contestare le scelte del governo, ma abbiamo avanzato precise proposte come quella dell’aumento dell’accisa sul tabacco. Il governo non ha avuto il coraggio di recepire questa nostra proposta. Per noi comunque, ha concluso Tomassoni, resta valido quanto affermato ieri dai ministri Fazio e Fitto, e cioè che della questione si tornerà a discutere alla fine di agosto, nella speranza che il governo questa volta capisca e accolga le nostre proposte per evitare un balzello che ho sempre definito odioso».

