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«Chiederemo al prefetto di convocare l’azienda, che da due mesi non dà più risposte. Mancano le materie prime e siamo in difficoltà: questo è il punto di non ritorno». Così Simone Dezi della Cisl, Paolo Sciaboletta  per la Cgil e Fabio Benedetti della Uil in rappresentanza dei lavoratori del gruppo Acque Minerali Sangemini, che mercoledì mattina si sono ritrovati sotto la prefettura per sensibilizzare anche il Palazzo del Governo sulla situazione del gruppo.

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