Una vetrina

di Dan. Bo.

In teoria partirebbero sabato, in pratica si possono già fare ottimi affari da qualche giorno. Il mondo del commercio si prepara all’avvio dei saldi estivi, che a Perugia così come nel resto della regione prenderanno il via sabato e potranno durare al massimo sessanta giorni. In realtà però passeggiando lungo le vie della città si nota come molti negozi vendano già merce a prezzi scontati. Ad esempio lungo corso Vannucci, cuore della città e salotto buono anche dello shopping, non mancano le vetrine dove si pubblicizzano promozioni e sconti speciali. Insomma, la stagione alla quale i commercianti guardano con speranza dopo anni di crisi, anche dei consumi, è di fatto partita.

Il calendario Per prima partirà la Campania, giovedì 2 luglio, seguiranno Puglia e Basilicata venerdì 3 e sabato 4 sarà invece la giornata clou d’avvio per le vendite a prezzi ribassati nel resto d’Italia, Roma e Milano comprese. Variabile il periodo di durata dei saldi tra le varie regioni: a Milano, Firenze, Napoli e Bologna dureranno 60 giorni, a Roma sei settimane, a Torino otto, ad Ancona fino al primo settembre, a Bari e Palermo fino al 15. Insomma, ogni regione sceglie il proprio calendario. In attesa del via ufficiale intanto qualche buon consiglio per evitare le fregature è possibile darlo.

I consigli Innanzitutto è bene conservare lo scontrino, perché la merce difettosa si può cambiare, e controllare che i prodotti in saldo siano davvero di fine stagione e non fondi di magazzino. In più è bene diffidare degli sconti che vanno oltre il 50 per cento, dietro i quali spesso viene nascosta merce non proprio nuova o prezzi vecchi falsi. A proposito di prezzi, è consigliato non acquistare un prodotto che non espone quello vecchio e lo sconto applicato. Quanto ai pagamenti, se le vetrine espongono i loghi relativi a bancomat e carte di credito, il commerciante è obbligato ad accettare questi tipi di pagamento, senza oneri aggiuntivi. Se poi si pensa di aver preso una fregatura, si può sempre bussare alle porte dei vigili urbani o delle associazioni dei consumatori.

Twitter @DanieleBovi