Sei umbri su dieci sono intenzionati a fare acquisti anche importanti nel periodo dei saldi invernali e il 40 per cento di coloro che faranno almeno un acquisto sceglierà i negozi che tradizionalmente frequenta durante tutto l’anno. E’ quanto emerge da un’indagine di Confesercenti Umbria, che calcola una spesa media, per gli acquisti in saldo, intorno ai 390 euro a famiglia.
Un Natale non brillante I saldi – sottolinea Confesercenti Umbria in un comunicato – arrivano dopo un Natale 2010 non brillante per le vendite del settore abbigliamento, anche a causa – spiega l’associazione – dell’anticipazione dell’inizio dei saldi al 6 gennaio. Confesercenti Umbria anticipa anche l’entità degli sconti, spiegando che dal 20% medio di qualche anno fa si sta passando al 30%, al 40% e fino al 50%. Ed anche quest’anno la Fismo Confesercenti Umbria mette in guardia i consumatori dai negozi cosiddetti «ghost», che appaiono solo nel periodo delle vendite speciali per poi sparire nuovamente proponendo capi senza rispettare le regole di vendita.
No alla concorrenza sleale «Siamo contro ogni tipo di abuso- spiega il presidente Fismo, Gianfranco Urbani – e chiediamo che questi vengano sanzionati dalle autorità preposte per il bene dei consumatori e della categoria. La crisi economica sta colpendo duro tutte le attività economiche e non è con la concorrenza sleale tra imprese che si può risolvere la situazione. I commercianti rispettosi delle regole sono la stragrande maggioranza e sono anche disponibili ad innalzare la percentuale di sconto sui prodotti proprio perché capiscono il momento difficile che vivono i consumatori. Le regole chiare e precise non possono che aiutare in un momento di crisi come quello che stiamo attraversando ma urge trovare una soluzione i prima che il settore moda minacciato dalla crisi dei consumi ma anche da outlet, temporary store e licenze facili si ritrovi in una crisi irreversibile».
La media nazionale è di 415 euro Allargando lo sguardo al contesto nazionale invece, secondo un’analisi di Confcommercio le famiglie italiane spenderanno in media qualcosa come 415 euro. Nel complesso, sempre secondo l’associazione, si spenderanno in abbigliamento e accessori circa 6,2 miliardi di euro pari al 18% del fatturato dell’intero settore. In media ogni persona spendera’ 173 euro. I saldi sono partiti ufficialmente ieri a Napoli, Palermo, Potenza e Catanzaro mentre i consumatori di Roma, Milano, Venezia, Firenze, Torino e Genova dovranno aspettare il 6 gennaio.

