«Il Governo ha annunciato l’intenzione di stabilire da quest’anno in poi il ripristino dell’esenzione ai fini del pagamento dell’Imu sui terreni agricoli montani». Lo riferisce il deputato Pd Walter Verini in una nota.
La nota «A seguito dell’iniziativa assunta dai parlamentari Pd e dal dipartimento Agricoltura – recita la nota -, si è tenuta ieri a Montecitorio una riunione con il sottosegretario al ministero dell’Economia e delle finanze Pier Paolo Baretta. Dal confronto è emersa, positivamente, l’intenzione del governo di stabilire dall’anno 2015 in poi il ripristino dell’esenzione ai fini del pagamento dell’Imu dei terreni agricoli montani, avendo come base di riferimento l’elenco dei comuni della cosiddetta ‘montagna legale’ elaborato dall’Istat, e quindi ripristinando la situazione originaria di totale esenzione dal pagamento dei terreni agricoli montani, escludendo dal pagamento altresì gli agricoltori professionali nei comuni parzialmente montani ai sensi della predetta normativa».
Contenzioso 2014 «E’ una notizia positiva – dice Verini – ma non basta, perché è necessario che il governo estenda gli stessi criteri ai fini della definizione del contenzioso in atto relativamente all’annualità 2014. Tale ipotesi – conclude il deputato umbro – ha però bisogno di essere sostenuta attraverso l’individuazione di risorse alternative a quelle già imputate sulla legge di stabilità. L’impegno dei depuati Pd sarà, dunque, quello di lavorare perché si individuino le risorse finanziare necessarie, con l’auspicio che si possa trovare presto una soluzione soddisfacente».
Gianluca Rossi «In considerazione della sentenza del Tar del Lazio sull’Imu agricola, è importante che il governo emani quanto prima un decreto che proroghi il pagamento e ripristini l’esenzione per i terreni agricoli montani avendo come base di riferimento l’elenco dei comuni della cosiddetta’montagna legale’ elaborato dall’Istat ai sensi della legge 991/1952». Così il capogruppo Pd in commissione Finanze al Senato, GianlucaRossi che raccomanda al governo di «agire quanto prima, per evitare che si consumi un nuovo rompicampo, come quello a cui abbiamo assistito recentemente». Il senatore quindi prosegue sottolineando: «Vanno esclusi dal pagamento gli agricoltori professionali nei comuni parzialmente montani e delle zone svantaggiate. Sarebbe utile – conclude Rossi – cogliere l’occasione per ampliare l’ambito dell’esenzione in favore delle piccole imprese agricole e di quelle condotte da giovani che hanno intrapreso l’attività produttiva per rafforzare le filiere agroalimentari italiane».
