I ternani hanno redditi più alti delle ternane, mentre sono in calo i residenti che dichiarano i propri redditi. Intanto in città è in calo il numero delle automobili, mentre cresce quello delle motociclette. Sono i dati più aggiornati curati dai Servizi Statistici del Comune di Terni e pubblicati nel report ‘Conoscere Terni’, riguardanti la situazione demografica e socio-economica della città al 31 dicembre 2017. «Si tratta di un lavoro puntuale del nostro ufficio statistica – dice l’assessore Sonia Bertocco – al quale vanno i nostri ringraziamenti per queste indagini molto impegnative e professionali: sono elaborazioni che ci offrono molti elementi utili per conoscere i trend della nostra Terni, le loro dinamiche e per cercare insieme delle soluzioni partendo da dati oggettivi, come sempre occorre fare».
Imprese Per quanto riguarda le imprese, quelle attive nel comune di Terni sono 8.199. Il saldo tra iscrizioni e cessazioni è pesantemente negativo (- 524): infatti nel corso dell’anno sono state iscritte 695 nuove imprese mentre ne sono cessate 1.219. Parte della flessione è però dovuta a operazioni di allineamento e ripulitura dell’archivio camerale dal quale provengono i dati. La crisi delle imprese colpisce tutti i settori e, in valore assoluto, quelli numericamente più consistenti del commercio e delle costruzioni. Il commercio conta 2.827 imprese ed è quello che nell’ultimo periodo ha perso di più. Nel corso del 2017 sono cessate 429 attività commerciali a fronte di 169 iscrizioni con un saldo negativo di 260 imprese. Nel settore delle costruzioni il saldo negativo è stato invece pari a -131.
I redditi dei ternani I dati sul reddito 2017, elaborati a partire dagli archivi delle dichiarazioni Irpef del Ministero dell’economia e delle finanze disponibili per l’anno di imposta 2016, fanno rilevare che a livello comunale i dichiaranti, tendenzialmente in calo, risultano essere 77.138 e il reddito medio dichiarato ammonta a 20.870,57 euro, leggermente in crescita rispetto allo scorso anno (+1,1). Il confronto con il dato nazionale è negativo, sia rispetto all’ammontare medio che all’andamento. Infatti negli ultimi anni (dal 2010) il reddito medio dei ternani è cresciuto del 5% quello medio nazionale del 10. Inoltre, se fino al 2015 il reddito medio a Terni superava quello medio nazionale a partire da quell’anno la differenza ha assunto segno meno e si colloca leggermente al di sotto di quello nazionale. Scende rispetto al 2016 il reddito medio da lavoro dipendente mentre aumenta quello da pensione (perché aumenta il numero di pensionati) e da lavoro autonomo. Tra i dichiaranti come numero prevalgono leggermente i maschi (50,4%) ma il loro reddito è sempre nettamente più alto. Infatti se quello dei dichiaranti di sesso maschile sale a oltre 25 mila euro quello delle donne si attesta a 16 mila.
Turismo Anche nel 2017 i flussi turistici sono stati fortemente penalizzati dagli effetti post sisma che hanno fatto diminuire le presenze nelle strutture turistiche in particolare di stranieri in tutta la provincia ed anche sul territorio comunale. Nel secondo semestre dell’anno si è rilevata una ripresa degli arrivi e delle presenze di turisti italiani. I 15 esercizi alberghieri del territorio comunale hanno registrato complessivamente 76.478 arrivi circa mille in meno dell’anno precedente mentre per gli extralberghieri la differenza si è attestata a circa 500. Il calo di presenze negli alberghi è da imputarsi alla diminuzione di arrivi di stranieri mentre invece nelle strutture extralberghiere sono diminuiti principalmente i clienti italiani. Sempre molto limitata la permanenza che si attesta a 2,2 giorni per gli italiani e 2,4 per gli stranieri. Nelle case e appartamenti e nei camping invece la permanenza media sale rispettivamente a 3,6 e 5,6 giorni.
Le auto Il parco veicolare della città è sicuramente un altro indicatore interessante: dal registro dell’Aci, che mette a disposizione anche i dati a livello comunale, risultano circolare a Terni 64 autovetture ogni 100 residenti e 13 motocicli sempre su 100 residenti. Mentre negli ultimi anni il numero delle macchine è tendenzialmente in diminuzione, aumenta quello delle due ruote. Complessivamente il parco veicolare conta 95.814 veicoli dei quali oltre 71.500 sono autovetture e 14 mila motocicli. Vi sono anche 355 trattori stradali, numero in diminuzione. Interessante, ai fini del monitoraggio dell’inquinamento, il dato sulla tipologia di emissione: quasi il 20% dei veicoli circolanti è Euro 5 e Euro 6, quindi meno inquinanti, il dato è inferiore di 3 punti percentuali rispetto alla media italiana. Altamente inquinanti sono invece quel 10% di autovetture ancora in circolazione sulle strade cittadine, che risalgono ai primi anni 90.
