di Barbara Marani
La città di San Valentino non crede più nell’amore con un tasso negativo di -48,6 per cento di matrimoni e 50 nascite in meno rispetto al 2015. Gli over 65 sono in aumento passando dal 24% del 2010 al 26,2 % nel 2016, a discapito dei più giovani, soprattutto gli universitari, in calo secondo i dati di ‘Conoscere Terni 2017’.
La popolazione a Terni In calo i residenti, 46 persone in meno rispetto all’anno scorso, secondo le analisi, con un indice di vecchiaia in crescita. Su 111.455 mila residenti, più di sei mila sono over 70 e solo quattro mila bambini. Cambiano i numeri, invece, per le imprese che registrano un saldo positivo di +159 rispetto all’anno passato. Anche l’occupazione cresce ma, allo stesso tempo, aumentano anche gli inattivi, cioè coloro che non sono alla ricerca di lavoro e non seguono un percorso di studi. Il tasso di disoccupazione giovanile diminuisce (è del 9,7% rispetto all’11,7 della media nazionale), questo è dovuto per larga parte allo sviluppo del settore agricolo. «Ci sono alcuni segnali positivi – commenta la vicesindaco Francesca Malafoglia – come quelli relativi alle imprese, al reddito pro capite, alla percentuale di occupati, alla tenuta demografica che fanno sperare in una inversione di marcia».
La ricerca Giunta alla decima edizione, l’analisi, rilasciata in versione digitale, è composta da varie sezioni di tematiche, dalla demografia all’ambiente, dal sistema scolastico a piccole curiosità come i nomi più diffusi. Nell’edizione 2017, inoltre, è presente un focus sulla popolazione nelle due componenti, italiana e straniera, per confrontare le caratteristiche ed evidenziare le differenze. Una di queste è la fascia di età, gli stranieri sono più giovani, infatti, i dati registrano una componente più alta tra i 15 ed i 64 anni. «Il lavoro dei servizi statistici – dichiara Malafoglia – è serio ed approfondito e ci fornisce una lettura interessante della città. I dati indicano comunque una situazione non semplice, quindi nessun facile ottimismo».
Dalla scuola allo sport Quanto al capitolo istruzione e formazione è boom nei licei, in dieci anni cresce del 10 per cento l’affluenza a discapito degli istituti tecnici con una contrazione della popolazione universitaria, 573 studenti nel biennio 2016-2017, erano 753 nel 2011-2012, un calo drastico. Inoltre, i tragici eventi legati al sisma, hanno penalizzato i flussi turistici che rimangono stabili, anche se le strutture alberghiere hanno incrementato la presenza di turisti italiani grazie ai tanti eventi sportivi che vengono organizzati. Per approfondire o per ulteriori aggiornamenti, è possibile rivolgersi direttamente ai servizi statistici del Comune.
