Per il 65% delle famiglie il reddito non basta

di Daniele Bovi

I redditi delle famiglie umbre, con la crisi, rimangono al palo e perdono terreno rispetto a quelli del Centro Italia, mentre le zone del Nord rimangono sempre molto lontane. E’ questo uno dei dati che emerge dal report dell’Istat, pubblicato mercoledì, sul reddito disponibile delle famiglie italiane dal 1995 al 2011. Anno in cui il reddito di ogni umbro è a quota 17.885 euro, in calo del 2,5% rispetto al 2008 (18.344 euro): solo Lombardia, Toscana, Liguria, Valle d’Aosta ed Emilia Romagna fanno «meglio», mentre la media delle regioni centrali si ferma a un calo dell’1,3%. Segno meno anche se si prendono in considerazione le famiglie: -0,4% tra 2008 e 2011 per quelle umbre contro un recupero che, in Italia, nel complesso si è fermato allo 0,4%.

I redditi La classifica dei redditi pro capite vede l’Umbria prima tra le regioni del Centro Sud o, ribaltando la prospettiva, l’ultima del Centro Nord: lontana dai quasi 23 mila euro della provincia di Bolzano, dai 21.590 dell’Emilia così come dai 12.522 del fanalino di coda Campania. Rispetto alle regioni del Centro il gap è del 7,6% che quasi raddoppia (14%) se il confronto viene fatto con il Nord. Scavando poi tra i numeri emerge come la forbice con le regioni del Centro si è allargata in questi anni di crisi durissima: dai 1.000-1.200 euro di differenza della prima metà degli anni Duemila si passa ai circa 1.500 del triennio 2009-2011. In termini assoluti così il Centro è tornato sopra i livelli pre-crisi (se l’anno di paragone è il 2007), mentre l’Umbria ancora no. Se poi si guarda ai redditi delle famiglie il solco è di 1.200 euro nel 2008 e di 1.450 nel 2011.

LAVORO, LA CGIL PROPONE IL SUO PIANO IN DIECI SCHEDE

Redditi da capitale Sempre in merito a questi ultimi, in Umbria tra 2010 e 2011 sono cresciuti dell’1,4%, in linea con il Centro Italia ma lontano dal +2,1% nazionale tanto che peggio, in termini di incremento, fanno solo Calabria, Lazio e Campania; +0,9%, sempre tra 2010 e 2011 è invece il segno più che sta di fronte ai redditi pro capite. Anche in questo caso l’aumento è tra i più scarsi a livello nazionale: solo Lazio e Sicilia fanno peggio. Sezionando questo dato si scopre la bassissima crescita è sostanzialmente dovuta ai redditi da capitale (interessi, dividendi, affitti di terreni e altri tipi di utili) che tra 2010 e 2011 scendono dell’1,6%, una delle percentuali più alte in Italia (dove la media è di -0,9%), mentre in termini assoluti dal 2008 si sono persi circa 500 euro.

Le imposte I redditi da lavoro dipendente crescono invece dello 0,6% e in Italia dell’1,7%, con l’Umbria ancora in fondo alla classifica. Ma se si sfogliano le tabelle fino al 2008 il segno meno è del 4,2%, con una forbice che si allarga col Centro Italia: dal 13% di differenza a sfavore degli umbri nel 2008 al 16,1% (da circa 1.500 euro di differenza a 1.900). Tanto per far capire l’importanza di queste due voci (redditi da capitale e da lavoro dipendente) basta dire che sommate valgono quasi il 75% di tutto il reddito. Insomma, lo stato di debolezza perdurante dell’economia sembra penalizzare di più l’Umbria, che pare perdere ulteriore terreno rispetto ad altre aree del Paese.

In Italia In questo quadro, così, il peso delle imposte su quanto guadagnato inevitabilmente cresce: dal 15,7% del 2007 al 16,5% del 2011, che in termini assoluti significa da 2.825 a 2949 euro. Se con lo sguardo si abbraccia invece l’intera penisola la lente della crisi restituisce un Paese sempre più diviso, dove il Sud è ancora in emergenza, sganciato dal resto d’Italia. Nel 2011 infatti la ricchezza pro capite nel Mezzogiorno si ferma a 13.400 euro, inferiore di un quarto rispetto alla media nazionale, pari a circa 18 mila euro, e di oltre un terzo a confronto con il Nord, dove arriva a 20.800 euro.

LA CLASSIFICA DEL REDDITO PRO CAPITE
Bolzano 22.847
Valle d’Aosta 22.495
Emilia Romagna 21.590
Lombardia 21.082
Friuli Venezia Giulia 20.677
Piemonte 20.431
Liguria 20.304
Veneto 20.113
Trento 19.642
Lazio 19.580
Toscana 19.471
Marche 19.055
Umbria 17.885
Abruzzo 15.391
Molise 15.198
Sardegna 14.938
Basilicata 14.276
Puglia 13.687
Calabria 13.232
Sicilia 12.970
Campania 12.522
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Nord Ovest 20.800
Nord Est 20.800
Centro 19.300
Mezzogiorno 13.400
——————
Italia 17.979

REDDITO DISPONIBILE PER ABITANTE (Umbria, Italia, Centro Italia)
2006 17.701 17.543  18.854
2007 18.015 17.999 18.633
2008 18.344 17.525 19.594
2009 17.491 17.592 18.964
2010 17.725 17.680 19.178
2011 17.885 17.981 19.348

REDDITI DA LAVORO DIPENDENTE (Umbria, Italia, Centro)
2008 10.496 11.012 12.058
2009 10.125 10.821 11.885
2010 10.055 10.900 11.948
2011 10.063 11.033 11.983

IL PESO DELLE IMPOSTE CORRENTI
2007 15.7%
2008 16.2%
2009 16.6%
2010 16.6%
2011 16.5%

LE IMPOSTE CORRENTI
2007 2.825 euro
2008 2.976 euro
2009 2.909 euro
2010 2.942 euro
2011 2.949 euro

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