di Fabio Toni
Un’assemblea partecipata e accesa dalle preoccupazioni, al grido «da qui non si tocca un solo bullone». Dopo la comunicazione da parte di Outokumpu che ufficializza la proposta di tenersi le parti buone (Torre e Tubificio) e di mollare il resto, alle 19 i lavoratori del secondo turno si sono radunati all’interno dell’Ast.
Momento drammatico Nel commentare l’assemblea Giovacchino Olimpieri (Fismic) parla di «momento drammatico, segnato dallo scontento dei lavoratori che si rendono conto per primi che il sito di Terni è un gioiello che non può essere smembrato». La richiesta è di un intervento forte del Governo che salvaguardi un sito unico, cruciale per il sistema-Paese e per l’Umbria, dove rappresenta un quarto del Pil. «Grazie agli investimenti fatti – afferma il segretario della Fismic – quello di Terni è l’unico sito integrato in Europa ad avere il punto fusorio e il centro di finitura in un raggio di soli tre chilometri. Non ce n’è un altro così».
Non si tocca un solo bullone Nelle tensioni dell’assemblea, c’è chi ha puntato il dito anche contro i sindacati: «Sapevate e non avete detto» ha urlato qualcuno. «Mai come ora le sigle sindacali sono unite in una partita che non possiamo affrontare da soli – afferma Daniele Francescangeli dell’Ugl – “Qui non si tocca neanche un bullone” viene scandito da tutti gli operai e dai lavoratori delle ditte terze e delle controllate. Il clima infuocato ci sta in questa fase ma serve fermezza, anche nel dire che da parte dei sindacati non ci sono state furbizie. Fra i segretari c’è chi lavora ai forni e, per partecipare alle riunioni va in cassa integrazione o a stipendio-zero. Nessuno fa il gioco di un’azienda che, di fatto, nemmeno esiste». C’è anche chi urla “di pancia” che la politica e i sindacati sono marci: «Non esiste. Qui c’è un’unità sindacale che va al di là di qualsiasi politica. Sul sociale, sulle preoccupazioni delle famiglie, sull’occupazione: a Terni siamo uniti e lo saremo ancora di più in questa fase, conclude.
Generazione di 30enni «In questo momento si devono cercare alleanze e non colpevoli – afferma Celestino Tasso della Fim Cisl – Nel tempo ci siamo più preoccupati di guardare la punta delle scarpe che non quello che accadeva intorno. Ed è un errore che sta compiendo anche la Germania, sempre più chiusa in sé stessa. Se non è in grado di tutelarci l’Europa, ditemi, chi deve farlo? La chiusura di Terni sarebbe un dramma: la forza lavoro è giovane e non esistono ammortizzatori sociali. Si rischia la perdita occupazionale secca di una generazione di trentenni».
Tajani: farò di tutto Da Bruxelles, nel corso della presentazione della nuova strategia per le reindustrializzazione dell’Ue, il commissario Ue all’indutria Antonio Tajani prova a rassicurare: « Farò tutto il possibile – dice – per difendere Taranto e Terni dal rischio disinvestimenti». Per il commissario è cruciale che l’Italia conservi siti così importanti per l’industria siderurgica. Giovedì Tajani parlerà della situazione del settore in Europa in occasione della riunione dei ministri responsabili per la competitività in programma a Lussemburgo».
La preoccupazione dell’Anci Alle 18, a Terni, la presidente Marini (di rientro da Bruxelles) farà il punto con le istituzioni e i sindacati mentre giovedì è in programma la manifestazione dei lavoratori che prenderà il via da viale Brin per snodarsi fin sotto la prefettura. Sul caso Outokumpu interviene in mattinata anche l’Anci Umbria che, tramite il suo presidente Wladimiro Boccali, sindaco di Perugia, esprime «forte preoccupazione per le sorti dell’acciaio in Umbria». Per Boccali «pensare di spacchettare il polo dell’acciaio ternano, fiore all’occhiello della siderurgia non solo italiana ma europea, per rispondere alle indicazioni dell’antitrust dell’Unione europea, solleva dubbi su ciò che sta capitando nei nostri territori».
La Ternana al fianco dei lavoratori Accanto ai lavoratori delle acciaierie si schierano anche i giocatori della Ternana: «Tecnici, dirigenti e calciatori – informa la società in una nota – parteciperanno giovedì, assieme ai ragazzi della Curva Est ed i Primidellastrada ad una manifestazione di sensibilizzazione proprio di fronte ai cancelli dell’Ast in Viale Brin, a partire dalle 18.45. Sarà un’occasione per dimostrare che anche il mondo del calcio, in occasioni come questa, può essere veicolo di iniziative giuste. Come quelle intraprese da parte di chi difende il diritto al lavoro».

