Il Comitato interministeriale per la programmazione economica ha definito la priorità degli interventi infrastrutturali per il completamento funzionale del sistema viario «Quadrilatero Marche-Umbria». Sono state individuate risorse per circa 200 milioni di euro. Nella stessa seduta – riferisce l’Anas – il Cipe ha anche destinato le risorse in precedenza accantonate per le opere compensative alla realizzazione di interventi sulla viabilità a seguito dei recenti eventi sismici. Tra gli interventi prioritari nella nostra regione è stato individuato l’allaccio della strada statale 77 della Val di Chienti alla strada statale 16 Adriatica a Civitanova Marche, con la realizzazione della rotatoria e del sottopasso ferroviario, per un importo complessivo di 12 milioni di euro. Ulteriori 20 milioni di euro sono stati destinati ad interventi di completamento e miglioramento delle opere nell’ambito del sistema Quadrilatero.
Aree leader e aree di implementazione Il Cipe si è inoltre pronunciato circa il superamento del Piano di Area Vasta che prevedeva l’insediamento di nuove aree produttive, denominate Aree Leader e Aree di implementazione, adiacenti alle nuove direttrici stradali. Le gare espletate nel 2009 e nel 2010 per l’individuazione dei concessionari privati sono state infruttuose a causa della crisi economica sopraggiunta. Nonostante la previsione di ulteriori elementi incentivanti per la valorizzazione delle aree, restano criticità che non consentirebbero l’attivazione delle successive fasi procedurali. Le risorse residue, parti a circa 17 milioni di euro, saranno quindi destinate alla realizzazione delle opere infrastrutturali per il completamento funzionale del sistema Quadrilatero. Nella stessa seduta, infine, il Cipe ha destinato ai Comuni di Serravalle di Chienti e Muccia i contributi economici che erano stati accantonati per le opere compensative nell’ambito della realizzazione della SS77 della Val di Chienti, pari a circa 600mila euro, che dovranno essere utilizzati per gli interventi di ricostruzione e ripristino delle infrastrutture stradali danneggiate dal terremoto.
