Il tracciato della Quadrilatero

di Chia.Fa.

Hanno messo sul tavolo garanzie precise. E i lavoratori del gruppo Papa srl che lavorano nel cantiere del Quadrilatero hanno sospeso lo sciopero a oltranza iniziato mercoledì. Ma l’allerta resta.

Stipendi di agosto entro il 15 novembre Giovedì i vertici dell’azienda si sono seduti al tavolo con i rappresentanti sindacali degli operai fornendo una serie di rassicurazioni. Tanto per cominciare hanno garantito il pagamento delle mensilità arretrate di agosto e settembre entro il 15 novembre. E hanno anche assicurato che da oggi in poi i versamenti degli stipendi saranno precisi e puntuali. Insomma, a sentire loro, la ventina di lavoratori del cantiere che la Papa srl ha in subappalto possono star tranquilli.

Stop allo sciopero I sindacati si sono detti soddisfatti degli accordi messi sul tavolo. Idem i lavoratori che a partire da venerdì mattina sono regolarmente tornati in cantiere. L’allerta comunque resta alta tanto che i rappresentanti sindacali e gli operai stessi si dicono fin da ora pronti ad incrociare nuovamente le braccia nel caso in cui le garanzie fornite giovedì non dovessero corrispondere ai fatti.

L’intervento di Andrea Smacchi (Pd) Il consigliere regionale dei democratici aveva nei mesi scorsi in occasione dello sciopero del centinaio di operai Btp chiesto la convocazione di un tavolo tecnico. Oggi nonostante i venti operai del gruppo Papa siano tornati al lavoro continua a sostenere la necessità di un confronto. «Serve un tavolo tecnico che si occupi – si legge nella nota – in maniera approfondita dei subappalti e delle forniture riguardanti i lavori del quadrilatero in quanto ho avuto modo di riscontrare più di un’anomalia sia in termini di pressi che di sicurezza dei lavoratori. Anche a seguito del subentro di Impresa spa alla Btp, oggi serve più che mai un confronto a 360° che chiarisca tutti gli aspetti riguardanti i subappalti e le forniture, al fine di evitare ulteriori ritardi nell’esecuzione dell’opera e di tutelare al massimo non solo il salario di tutti i lavoratori, ma anche e soprattutto i livelli di sicurezza nei cantieri. Bene la stipula dei protocolli d’intesa sottoscritta nei giorni scorsi – conclude Smacchi – ma occorre affrontare la situazione nella sua interezza senza nascondersi dietro ad un dito e cercando il massimo della condivisione su tutti gli aspetti di un’opera così importante e strategica per l’intero centro Italia»

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