di Iv. Por.
Ha già sfiorato i 300 mila euro dal primo aprile a oggi, ma l’obiettivo è avvicinare i risultati delle altre raccolte. Si tratta della V Raccolta del “Fondo di solidarietà” delle Chiese umbre per le famiglie in difficoltà, promossa dalla Conferenza episcopale umbra (Ceu) e sostenuta dalla Consulta delle Fondazioni Casse di Risparmio dell’Umbria, che hanno annunciato un nuovo, impegnativo contributo per il 2014: 200 mila euro. Per parlarne sono intervenuti il cardinale Gualtiero Bassetti, i presidenti delle Fondazioni Casse di Risparmio di Perugia, Carlo Colaiacovo, di Terni e Narni, Mario Fornaci, di Città di Castello, Italo Cesarotti, di Foligno, Alberto Cianetti, di Orvieto, Vincenzo Fumi, e di Spoleto, Sergio Zinni.
I numeri E’ da evidenziare che, in cinque anni di operatività del “Fondo di solidarietà” (era la fine di agosto del 2009 quando le prime famiglie hanno ricevuto l’aiuto delle Chiese umbre attraverso l’attivazione del “Fondo”), il contributo erogato dalla Consulta delle Fondazioni Casse di Risparmio dell’Umbria è stato pari a circa il 40% – euro 1.200.475,00 – dell’intera somma raccolta, che al 27 agosto 2014 ammonta a euro 3.005.931,83, per un totale di 2.191 famiglie sostenute. Non secondario è il dato sulla gestione del “Fondo di solidarietà”, che dalla sua costituzione ad oggi ha avuto un costo di appena 429,92 euro per le spese di bollo di conto corrente bancario. Altrettanto significativo è l’aspetto “pedagogico-educativo” dello stesso “Fondo”, nel momento in cui 65 famiglie hanno rinunciato al contributo, perché hanno ritrovato il lavoro, così da permettere ad altre di usufruire di questo aiuto.
L’obiettivo L’obiettivo della Conferenza episcopale umbra è quello di proseguire nel sostegno alle famiglie in difficoltà, perché gli effetti della crisi hanno tempi lunghi in particolar modo per chi ha perso il lavoro o lo cerca per la prima volta.
L’appello del cardinale Nel suo intervento, Bassetti ha ringraziato «quanti, accogliendo l’invito dei vescovi umbri, hanno aderito al Fondo regionale di solidarietà con particolare gratitudine per le Fondazioni. Quando, cinque anni fa, i vescovi della regione lanciarono questa grande iniziativa a favore delle famiglie colpite dalla crisi economica non immaginavano che essa si sarebbe così protratta nel tempo, e che, per ben cinque volte avrebbero dovuto lanciare un appello alle parrocchie, alle associazioni, agli enti pubblici e agli istituti di credito per venire incontro ad una sempre più vasto numero di famiglie. La chiusura di molte piccole aziende e la drastica diminuzione dei posti di lavoro hanno gettato nel panico migliaia di nuclei familiari, che hanno trovato nel “Fondo di solidarietà regionale” un aiuto sicuro».
Ripresa lontana Bassetti ha ricordato l’appello del Papa per la Tk-Ast si Terni e ha annunciato un incontro con i vertici delle tre principali organizzazioni sindacali della regione per riflettere sull’attuale, grave, congiuntura economica. «In questo contesto economico-sociale così precario, soprattutto per la nostra regione Umbria, noi vescovi – ha detto – sentiamo come un forte dovere di coscienza portare avanti e alimentare ancora il Fondo regionale di solidarietà, la cui funzione ammortizzatrice non solo non si è esaurita in questi anni, ma, anzi, sembra ancora tanto necessaria. M’è caro, pertanto, rivolgere un sincero ringraziamento, alle Fondazioni delle Casse di Risparmio dell’Umbria per la loro sensibilità e per il contributo, davvero consistente, che hanno voluto versare al Fondo e che tanto sollievo ha contribuito a portare a migliaia di famiglie. L’obiettivo della Conferenza Episcopale Umbra è quello di proseguire nel sostegno alle famiglie in difficoltà, perché gli effetti della crisi hanno tempi e la ripresa economica sembra di là da venire».
Emporio della Solidarietà Come ulteriore sostegno verso chi è nel bisogno la Caritas diocesana inaugurerà lunedì 8 settembre l’“Emporio della Solidarietà”, «una iniziativa concreta di aiuto – ha rimarcato Bassetti -, destinata inizialmente a 90 nuclei familiari perugini in difficoltà. Questo significativo segno di carità è stato realizzato con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, che ha messo a disposizione i fondi necessari per l’allestimento della struttura e l’acquisto di prodotti alimentari e di igiene intima di prima necessità. Non pochi sono stati i gesti di generosità manifestati da alcune aziende legate alla grande distribuzione, da molti privati e da numerosi volontari».
