di Daniele Bovi

Un nuovo investimento di circa 7,5 milioni di euro per la fabbrica Nestlé-Perugina di San Sisto. Ad annunciarlo è stato venerdì mattina Marco Travaglia, amministratore delegato del gruppo Nestlé Italia a margine della presentazione del report «Le imprese estere in Italia: il ruolo nelle economie regionali», in programma all’interno dello stabilimento.

VIDEO – VIAGGIO DENTRO LA PERUGINA

Nuova linea «Questa – ha detto ai giornalisti – è una fabbrica su cui abbiamo investito molto in passato e continueremo a farlo: stamattina annunceremo infatti un investimento da 7,5 milioni di euro per una nuova linea che produrrà prodotti innovativi a marchio KitKat e Galak e che rinforzerà il ruolo di fabbrica europea di Perugina. Siamo molto contenti del ruolo europeo che è riuscita a conquistare». Stando a quanto spiegato da Travaglia nel corso della tavola rotonda, un ampliamento del genere della capacità produttiva «non si vedeva dai primi anni Novanta».

I numeri L’investimento porterà mille tonnellate aggiuntive «e la capacità – ha assicurato – di assumere nuovo personale. Ora durante la stagione lavoriamo sette giorni su sette e grazie a questo ampliamento anche quando lavoreremo cinque giorni avremo i volumi sufficienti». In generale lo stabilimento di San Sisto «è al centro del panorama confectionery in Europa; settore che vale il 15 per cento del fatturato mondiale di Nestlé». Stando a quanto riferito dai vertici dello stabilimento, la nuova linea sarà installata a fine 2023 e sarà operativa a inizio 2024; quanto ai nuovi posti di lavoro, Perugina sta cercando e continuerà a cercare più che altro ingegneri, operai specializzati e figure che escono dagli Its.

LA POLEMICA SUI CIOCCOLATINI DELLA REGIONE PRODOTTI IN VENETO

Hub internazionale «Il ruolo di Perugina – ha detto Travaglia ai giornalisti – è estremamente importante per il gruppo Nestlé in Italia. È un hub internazionale per il cioccolato e per l’Umbria rappresenta lo 0,62 per cento del Pil; una creazione di valore condiviso importante». Travaglia ha parlato di uno stabilimento centrale per la multinazionale, e in cui nel corso del tempo «abbiamo fatto un grande sforzo di collaborazione con tutti, dalle istituzioni ai sindacati; c’è sempre stata la consapevolezza che San Sisto potesse giocare un ruolo importante. Nel nostro gruppo è riconosciuto non solo per la qualità dei prodotti ma anche per i progetti».

L’impatto Per Nestlé San Sisto «in realtà non appartiene a noi ma a tutta la città, essendo molto integrato nella storia e nel tessuto di Perugia; questo non l’ho visto da altre parti. Ogni cittadino si sente a diverso titolo proprietario, e noi dobbiamo tramandare questo tipo di valori anche alla generazione successiva». Lo stabilimento genera 132 milioni di euro di valore condiviso per l’Umbria, ed è al primo posto tra i produttori alimentari. «In modo più tangibile – ha aggiunto l’amministratore delegato – vale 46 milioni di euro di salari per tutta la filiera, genera tasse per 27 milioni e 83  di fatturato per quanto riguarda fornitori e distributori umbri. Stiamo cercando di impostare un futuro positivo per questo territorio».

Tesei e la stazione Alla presentazione del report oltre ai vertici di Confindustria e di alcune imprese umbre ha partecipato anche la presidente Donatella Tesei, che ha rilanciato sul tema infrastrutture e in particolare sulla stazione ferroviaria dedicata allo stabilimento: «Nestlé – ha detto – è l’esempio di come un’azienda si intrecci con i valori del territorio. Noi cercheremo di garantire le migliori prospettive, anche sul piano delle infrastrutture. La fermata potrebbe consentire allo stabilimento di ampliare la produzione e di avere un impatto ambientale molto positivo; ci è stato assicurato che si potrà fare e speriamo nel breve tempo di poter concretizzare».

Fioroni «Una notizia importante – scrive invece in una nota l’assessore allo Sviluppo economico Michele Fioroni a proposito del nuovo investimento di Nestlé – a conferma della centralità dello stabilimento di San Sisto nella geografia produttiva del Gruppo Nestlé e che rappresenta un elemento di forte rafforzamento della presenza nel territorio e il consolidamento dei livelli occupazionali. Ci auguriamo possa essere foriero di nuovi investimenti ed in grado di consolidare l’impatto occupazionale, nei confronti dei quali la Regione cercherà di favorire un terreno fertile e ricettivo».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.